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martedì 5 gennaio 2021

[Recensione] IL QUADERNO DELL'AMORE PERDUTO - Valérie Perrin

 

Ciao Impertinenti,
oggi vi parliamo del romanzo francese IL QUADERNO DELL'AMORE PERDUTO di Valérie Perrin.

Genere:
Narrativa
Casa editrice:  Casa Editrice Nord
Data di Uscita: 13 Ottobre 2016
Prezzo: € 14.15 - Ebook € 11.99

Trama: La vita di Justine è un libro le cui pagine sono l’una uguale all’altra. Segnata dalla morte dei genitori, ha scelto di vivere a Milly – un paesino di cinquecento anime nel cuore della Francia – e di rifugiarsi in un lavoro sicuro come assistente in una casa di riposo. Ed è proprio lì, alle Ortensie, che Justine conosce Hélène. Arrivata al capitolo conclusivo di un’esistenza affrontata con passione e coraggio, Hélène racconta a Justine la storia del suo grande amore, un amore spezzato dalla furia della guerra e nutrito dalla forza della speranza. Per Justine, salvare quei ricordi – quell’amore – dalle nebbie del tempo diventa quasi una missione. Così compra un quaderno azzurro in cui riporta ogni parola di Hélène e, mentre le pagine si riempiono del passato, Justine inizia a guardare al presente con occhi diversi. Forse il tempo di ascoltare i racconti degli altri è finito, ed è ora di sperimentare l'amore sulla propria pelle. Ma troverà il coraggio d’impugnare la penna per scrivere il proprio destino?

Una storia delicata e commovente, un'autrice capace di descrivere con efficacia e tenerezza ogni sfaccettatura dei sentimenti: sono questi gli elementi che hanno conquistato la critica e che rendono Il quaderno dell'amore perduto un romanzo destinato a restare a lungo nel cuore di tutti i lettori che credono nel potere dei ricordi e dell'amore.

Dall'autrice di Cambiare l'acqua ai fiori


"Se è vero che quando un vecchio muore un’intera biblioteca va in fumo, quello che faccio io serve almeno a conservare un po’ di cenere"

Trovo che la trama riassunta nella quarta di copertina non renda giustizia al libro. Si tenta di spacciarlo per un romance melenso e piatto quando invece il romanzo è tutt’altro. La trama del libro è ben più complessa. Justine, 21 anni, è un'assistente infermiera in una casa di riposo dove lavora con piacere. Vive con un nonno taciturno, una nonna poco affettuosa e il cugino Jules, che considera un fratello.

Segnata dall'incidente dove hanno perso la vita i genitori suoi e di Jules, Justine si getta testa a testa nel lavoro. e nei racconti delle storie di vita degli altri, perché la propria storia non la conosce davvero. Murati nel silenzio, i suoi nonni si rifiutano di parlare del passato.

“Viviamo tutti due esistenze separate, una in cui diciamo ciò che pensiamo e un’altra in cui ce lo teniamo per noi.”

Justin si nutre così dei ricordi degli “anziani” ospiti della casa di riposo. E soprattutto di quelli di Helen, la sua preferita che vive in una spiaggia immaginaria da cui rivela la storia della sua vita e di un amore che è sopravvissuto a tante peripezie. Justine passa ore ad ascoltarla e riporta la storie in un quaderno blu. Ed è proprio grazie a Helen, che Justin riuscirà ad affrontare i segreti della sua storia.

“Perché le cose succedono quando oramai non te le aspetti più? Perché deve essere sempre tutta una questione di tempi?”

Ecco io riassumerei così la trama di un romanzo complesso dove trovano posto altri personaggi importanti come per esempio il misterioso Corvo, che con l’inganno trascina i parenti degli anziani dimenticati a fare loro visita, e si sviluppa su piani paralleli che fanno vivere le vicende sentimentali di tre generazioni. C’è quella di Justin che ritaglia per sé gli incontri da una notte con Comesichiama incontrato nella discoteca locale ma spasima per gli occhi blu del nipote di Helen, quella di Helen incapace di arrendersi al destino e disposta ad attendere l’eternità pur di riabbracciare l’uomo che non aveva saputo amare, quella di Annette vittima di una passione accecante ed egoista… C’è così tanto in questo romanzo e c’è così tanta profondità tra le righe e tra le pagine che scorrono via fluide perché la penna della Perrin è micidiale, elegante ma intensa, scorrevole ma ponderata. Come sempre penso che non sia un libro adatto a tutti, ritengo che serva maturità per potere godere appieno di questa lettura, che si debba nutrire una certa passione per la bella scrittura e avere maturato una certa capacità per saperla riconoscere e apprezzarla. Ma se si vuole alzare un po’ l’asticella delle proprie letture questa è un’ottima occasione per farlo.
Per il resto, io l’ho amato. 
 
 


  

1 commento:

  1. Di questa scrittrice mi hanno consigliato Cambiare l'acqua ai fiori, ma mi sembra che anche questo meriti!! Me lo segno!!

    Buon anno 🙂

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