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lunedì 23 novembre 2020

[Recensione] TUTTE LE VOLTE CHE TI PENSO - Tania Paxia

Ciao Amiche Impertinenti,
oggi vi parliamo del nuovo romanzo di Tania Paxia: TUTTE LE VOLTE CHE TI PENSO.


Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Self Publishing
Data di Uscita: 04/11/20 (ebook) – 22/10/20 (cartaceo)
Prezzo: € 11.90 - Ebook € 2.99

Trama: "Tutte le volte che ti penso sento il sapore della liquirizia e del génépì".
Agnese e Balthazar si conoscono dalle elementari e dal loro primo “scambio di saluti” sono diventati migliori amici. Quasi inseparabili. Quasi, perché Agnés, così la chiama lui, vive a Torino, mentre Balto, così lo chiama lei, vive a Chambéry in Francia. Sono amici di penna cresciuti a suon di lettere, cartoline, foto, messaggi e videochiamate. Il loro rapporto sembra indissolubile, come quello che può esserci tra fratello e sorella, anche se non si sono mai incontrati. Si scambiano consigli su tutto, persino sulle questioni di cuore. Agnés lo critica perché è troppo “farfallone” e Balto la prende in giro perché il suo ragazzo le ha regalato la fedina dopo un anno di “fidanzamento”. Conoscono l’uno i segreti dell’altra, o almeno è quello che credono. Sì, perché Balto nasconde una parte di sé ad Agnés e Agnés una parte di sé a Balto. 
Tutto procede bene fino al loro primo incontro. Da quel momento si avvicinano, forse troppo per due come loro che non possono rimanere vicini a lungo. Tuttavia, l’esigenza di ritrovarsi diventa sempre più insistente, tanto che ogni volta che hanno nostalgia devono vedersi. Non in video. Devono stringersi in un abbraccio. Devono sentirsi. Sentire i profumi che li caratterizzano: liquirizia lei, génépì lui. Soprattutto dopo quel bacio alla francese dato per scherzo.
Entrambi hanno dei sogni da realizzare ma decidono di farlo da soli; Balto prova imbarazzo nell’ammettere di voler lasciare il vivaio e la piccola azienda di liquori di famiglia e trasferirsi a Parigi per diventare un pianista, mentre Agnés è costretta a lavorare in aeroporto per potersi permettere l'iscrizione alla facoltà di scienze naturali. 
Nel corso degli anni i sogni prendono forma e non sono irraggiungibili come un tempo; al contrario Balto e Agnés non sono mai stati più distanti di così. Nonostante ciò si cercano, si trovano, poi si allontanano e si ritrovano di nuovo, si rincontrano e quando sono lontani… si pensano. E quel bacio non vogliono proprio toglierselo dalla testa.
Tra battibecchi, risate, digestivi, malintesi e relazioni sbagliate forse capiranno che se qualcosa è già iniziato è difficile da fermare.


Ciao Impertinenti, ritorno parlandovi di Tania Paxia. 
Con il romanzo "Tutte le volte che ti penso", si conferma ai miei occhi una scrittrice romantica e dolce. 

Agnese e Balthazar sono due amici di penna che si sono conosciuti tramite un progetto di scambio lettere; da Torino a Chambéry, la loro amicizia nasce da semplici frasi infantili, per proseguire con le prime relazioni adolescenziali fatti di segreti e relazioni. 

Balto, il dolce ragazzo francese che sa di Genepì, il liquore che insieme alla sua famiglia produce nella loro tenuta Belmont, sogna di studiare in conservatorio a Parigi, l'audizione sarà il primo segreto che terrà ad Agnese. Prima però, dopo 9 anni di scambi, vuole incontrarla e organizza l'ultima gita pre- diploma, e perché non un tour dell'Italia iniziando da Torino? 

"Sai di liquirizia!" mi disse tra le risate. 
"Tu di Genepì" lo annusai ancora...

Agnese è una studentessa torinese che sogna di potersi iscrivere all'Università per seguire ciò che più ama, ovvero la botanica; ma suo papà, ex aviatore militare ed ora pilota di aerei di linea, ha ben altro in testa per lei... c'è una cosa però di cui non tiene in considerazione: Agnese odia l'aeroporto e gli aerei. 
In poco tempo la sua apparente stabilità si sgretola; Dodo, il suo ragazzo, la tradisce, la scuola finisce e va a lavorare come hostess da terra e Balto... si trasferisce a Parigi. 
L'unica sua certezza è Fania, Epifania, la sua migliore amica ed ancora di salvezza! 

"Cerea, mia dolce Agnés". 
"Salut, mon ami Balto!"

A causa dei turni a orari assurdi di Agnese e le prove ed il successo di Balto, i due amici inconsapevolmente si allontanano; non riescono a trovare il tempo per scambiarsi semplici messaggi e quelle poche videochiamate sono su appuntamento, qualcosa tra di loro sta cambiando e quel qualcosa sta ferendo entrambi. Sarà la loro "amicizia" più forte delle incomprensioni e dell'orgoglio? 

"Fiori stelle, Balto! ;-) Solo per te e per me. 
Non ebbi il tempo di chiederle che significato avesse che mi sentii avvolgere la vita in un abbraccio da dietro.

Il libro dalla scrittura e prosa semplice e fluida, è soprattutto piacevole da leggere; è scritto a pov alterni e questo facilita la comprensione delle continue incomprensioni e battibecchi tra i protagonisti. Si legge in breve tempo perché è fresco e giovanile, la cosa che più ho amato sono i continui cenni in dialetto torinese di Agnese, ma soprattutto i veri e propri dialoghi da logorroica di Fania in barese, da morire dal ridere. 
C'è un "contro" a giustificare le stelle a cui ho dato, non amo molto i protagonisti che non vogliono sentir ragione; capisco il punto di vista dall'età della protagonista, ma non sopporto il voler aver ragione senza aver dato modo di ascoltare gli altri. Questo motivo ha reso antipatica Agnese più volte, ma onestamente non la cambierei di una virgola; perché quando riprende le redini della sua giovane vita, c'è un'evoluzione della protagonista che mi è piaciuta molto. 
Consiglio il libro ad un pubblico giovane o per chi necessita di un po' di leggerezza. 
Mi rimane di augurarvi buona lettura, alla prossima.


 

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