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giovedì 19 novembre 2020

[Recensione] FAST & FURIOUS. HOBBS & SHAW - film spin-off della serie di Fast & Furious, con Dwayne Johnson e Jason Statham, disponibile su Sky


Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di FAST & FURIOUS. HOBBS & SHAW, la pellicola spin-off della serie di Fast & Furious, con Dwayne Johnson e Jason Statham, disponibile su Sky.


Genere: Azione, Avventura
Regia: David Leitch
Soggetto: storia di Chris Morgan
Sceneggiatura: Chris Morgan, Drew Pearce
Fotografia: Jonathan Sela
Montaggio: Christopher Rouse
Effetti speciali: J.D. Schwalm, Alistair Williams
Musiche: Tyler Bates
Scenografia: David Scheunemann
Costumi: Sarah Evelyn Bram
Trucco: Alessandro Bertolazzi
Attori: Dwayne Johnson, Jason Statham, Idris Elba, Vanessa Kirby, Eiza González, Helen Mirren, Eddie Marsan, Cliff Curtis, Roman Reigns, Josh Mauga, John Tui, Lori Pelenise Tuisano, Eliana Su'a, Rob Delaney, Ryan Reynolds, Kevin Hart, Stephanie Vogt
Anno: 2019
Paese: USA, Regno Unito


Trama: 
Hobbs, veterano del Diplomatic Security Service, e Shaw, emarginato fuorilegge ed ex membro dell'esercito inglese, stringono una improbabile alleanza quando l'anarchico Brixton giunge in possesso di armi biologiche dal potenziale catastrofico.



Allora gente, mettiamo subito le cose in chiaro: non sono un fan della saga di Fast & Furious. Li ho comunque visti tutti perché seguo la filosofia di Sun Tzu “se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura…”, e l’unico modo per diventare un vero cinefilo è guardare tutto, anche il peggio che l’industria cinematografica ci propina. Il motivo per cui non mi sono mai appassionato realmente a questa saga è che non sono un gran fan delle automobili che, per me, rimangono utili strumenti per portare il mio sedere pesante e pigro in giro per il mondo, ma nulla di più. Devo ammettere, però, che ad un certo punto della storia, non so bene identificare il momento preciso, le auto sono passate in secondo piano lasciando il posto ai fucili. Cioè, non che la cosa mi sia dispiaciuta, intendiamoci, ma passare da un branco di scappati di casa che si guadagnano da vivere con le corse clandestine, a una delle migliori bande in circolazione, è stato quanto mai… inaspettato. Nonostante abbia mantenuto il titolo originale, di Fast era ormai rimasta solamente la stesura del copione, mentre di Furious c’erano al massimo le cuciture, sempre più tirate, della canottiera di Vin Diesel. Poi è arrivato Dwayne e in un attimo si sentiva già il profumo delle botte da orbi.


Ora, questo particolare film si colloca due anni dopo F&F 8, una storia a sé stante che vede i nostri protagonisti, Hobbs e Shaw, costretti a collaborare, nonostante l’inimicizia che li lega, per sventare una catastrofe di proporzioni mondiali, quando un pericolosissimo cattivone super tecnologico smuove mari e monti per entrare in possesso di un virus letale e mortale. Qualcosa in grado di ucciderti persino più velocemente dello shock dovuto all’incredulità nel vedere certe scene. E si capisce fin da subito che il film sarà la quintessenza stessa dello stereotipo cinematografico d’azione hollywoodiano, farcito di pessime battute, avvolto da una spessa coperta di computer grafica all’avanguardia, e messo in ammollo in una soluzione composta di testosterone e adrenalina in parti uguali. In una parola: The Rock, e porca paletta l’adoro!! Si, i più pignoli diranno che “The Rock” sono due parole, ma non ci interessa, l’unica cosa importante è sedersi davanti alla tv e vedere un colosso samoano di quasi due metri che lancia persone contro alle cose. Per due ore! Credo che ci fosse anche una trama in mezzo, ma onestamente in quel frangente mi interessava di più vedere come riuscisse a trattenere un elicottero a mani nude. 


Le prove attoriali sono impressionanti, scherzi a parte. Dwayne è un grande attore, con un’espressività davvero invidiabile, cosa che ovviamente da un valore aggiunto a tutta l’opera. Jason Statham è un caratterista che interpreta sempre lo stesso ruolo, ma lo sa fare davvero bene, riuscendo in qualche modo a risultare credibile anche quando prende a calci in faccia le persone. Ed è curioso, ma ha davvero un’espressività unica, che gli consente di trasmetterci molto anche parlando poco. Molto sottotono invece Idris Elba e un po’ ci rosico, perché come attore mi piace un sacco e so che sa recitare davvero bene. Probabilmente l’inespressività era parte del personaggio. O almeno lo spero. Ma la vera eroina del film è sicuramente Lori Pelenise Tuisano, che interpreta magnificamente un personaggio fantastico! Ah già, dimenticavo: nel film c’è anche quello scappato di casa di Ryan Reynolds, che come al solito interpreta sempre lo stesso personaggio: un Deadpool senza il costume. Non so, l’ho trovato quasi un personaggio messo lì per fare minutaggio.


Insomma, per tirare le somme: sto cavolo di film mi è piaciuto. Senza nemmeno rendermene conto mi sono ritrovato a ridere come un cretino di scene che farebbero divertire solo un bambino. Ma ogni tanto credo che faccia bene sentirsi giovani. Quindi ve lo consiglio. Più o meno. A già, dimenticavo, c’è anche Kevin Hart che fa il pagliaccio… come al solito.

Voto: 3
L’amichevole GM di quartiere

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