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mercoledì 1 aprile 2020

[Recensione] QUESTE NOSTRE MACERIE - Eleonora Fasolino



Buongiorno Impertinenti,
oggi la nostra Alessia ci parla di QUESTE NOSTRE MACERIE di Eleonora Fasolino, novella collegata al romanzo Amabile Inferno.


Genere: Erotico
Casa editrice: Self
Data di Uscita: Dicembre 2019
Prezzo: € 1.99

Sinossi: Il Dandy, la Lady, Manfredi.
È cominciato tutto così in fondo.
Le loro vite si sono intrecciate sino a fondersi e, ora che molti segreti sono stati svelati, sembra arrivato il momento di ricominciare.
Fabrizio Montelieri desidera risposarsi, Virginia Levanti sbarrare le porte a un passato doloroso, Manfredi Vergara comprendere la preziosità che il futuro ha ancora da offrirgli, senza più temerlo – non può più temerlo adesso, d’altra parte: ha con sé Melania.
Eppure i ricordi sono fatti di eternità, e lo sanno bene Fabrizio, Virginia e Manfredi, che proveranno a scrivere una degna fine per riaffacciarsi a un principio del tutto.
Un principio scritto da nuove scelte, da nuove possibilità e soprattutto da una vita oltre le macerie.
Perché non è mai tardi per imparare a essere felici.

QUESTA NOVELLA È COLLEGATA AGLI EVENTI NARRATI NEL ROMANZO “AMABILE INFERNO”. SE NE CONSIGLIA PERCIÒ LA PREVIA LETTURA.

Buonasera impertinenti!
In questi giorni (ormai settimane) strani, ho ripreso in mano libri e storie che avevo lasciato a metà in questi mesi. E ovviamente la prima è stata la novella di Eleonora Fasolino.
Per chi non lo sapesse, Queste nostre macerie è il seguito di Amabile Inferno e chiude il cerchio di Manfredi, il Dandy e la Lady.
Già dal primo romanzo avevo shippato Fabrizio e Virginia e in questa novella finalmente li vediamo insieme, dopo non pochi momenti sofferti.
Eleonora Fasolino è bravissima nel descrivere l’amore nelle sue varie sfumature, che sia l’amore per Dio, per il proprio figlio o quello tra due amanti, e riesce a farci immedesimare nei protagonisti senza nessuno sforzo. Comprendiamo il loro punto di vista, il perché delle loro scelte, il perché delle loro azioni. Questo lo dico soprattutto perché nella prima parte della novella qualcuno potrebbe storcere un po’ il naso (però, se avete letto Amabile Inferno, non dovreste rimanere così scioccate, su su).
A me è sembrato tutto naturale. In fondo, Virginia e Manfredi avevano situazioni e ricordi da chiarire, affrontare e superare e Fabrizio lo sa.

“Vuoi ancora ballare?” Virginia sorrideva, Fabrizio sentiva il suo animo ridursi in sussulti imprevedibili. “Lo sai che sono un disastro”.
“Voglio ancora ballare”, le disse. “E non mi importa. I tuoi disastri, da oggi, li sistemerò io. Come tu hai sempre fatto con i miei pensieri.”

E Melania e Manfredi? Vi chiederete sicuramente che cosa succederà a loro. Beh, non ci è dato saperlo. L’autrice ci lascia solo con una frase che mi fa sperare in un seguito.
Al più presto.
(Incrocio le dita.)
Ma prima di lasciarvi, voglio portare all’attenzione un dialogo che avviene tra l’ex moglie di Fabrizio e Virginia. Per quanto se ne parli, a mio avviso, non se ne parlerà mai abbastanza e ho apprezzato tantissimo che la Fasolino abbia ribadito il concetto.

“L’amore non lascia lividi addosso, Katja” affermò Virginia. […] “Forse nel cuore sì, forse nel cuore possiamo conservare lividi. Forse ci sono storie d’amore tristi seppellite nei ricordi, storie finite male. Ma quando i lividi si imprimono nella pelle, o nella mente, con insulti, con umiliazioni, quella non è più una storia d’amore, è una storia di violenza. Un uomo che ti mette le mani addosso per farti del male, Katja, un uomo che ti fa del male per ferirti, non è un uomo arrabbiato che ti ama. E’ un uomo violento e basta, un uomo pericoloso, che dell’amore non sa granché.”

Vi auguro in questi giorni lunghissimi delle buone letture e facciamo tutte insieme una petizione per chiedere a Eleonora Fasolino di riprendere e finire Feroce Memoria.
Non vedo l’ora.



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