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sabato 9 marzo 2019

[Recensione] LIFE. NON OLTREPASSARE IL LIMITE

Buon sabato amici!
Oggi il nostro cinefilo impertinente torna con una nuova recensione: questa volta ci parlerà di LIFE. NON OLTREPASSARE IL LIMITE, film del 2017 diretto da Daniel Espinosa e interpretato da  Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson e Ryan Reynolds
Ottime premesse penserete voi, con un cast così! Si, certo, lo pensavo anche io... ma vediamo cosa ne pensa il nostro cinefilo preferito! ;) 

Genere: Thriller, Fantascienza
Regia: Daniel Espinosa
Sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick
Montaggio: Simon Burchell, Frances Parker
Fotografia: Seamus McGarvey
Musiche: Jon Ekstrand
Produzione: Columbia Pictures, Nvizage, Skydance Productions
Anno: 2017
Attori: Jake Gyllenhaal, Rebecca Ferguson, Ryan Reynolds, Hiroyuki Sanada, Ariyon Bakare, Olga Dihovichnaya, Naoko Mori
Paese: USA
Distribuzione: Warner Bros.

Sinossi: L'equipaggio di una stazione spaziale internazionale sta per tornare sulla terra, forte di una scoperta sensazionale: un campione che prova l'esistenza della vita extraterrestre su Marte. Al sicuro in una "incubatrice", la neonata forma di vita raccolta sul pianeta rosso cresce a vista d'occhio, rivelandosi più intelligente e pericolosa di quanto il gruppo di astronauti pensasse. Di fronte alla minaccia che l'alieno inizia a rappresentare per l'umanità intera, un pugno di uomini alla deriva nello spazio si prepara ad annientarlo prima che sbarchi sulla Terra.




Fin da quando ero un bambino che muoveva i primi passi nel mondo del cinema non sono mai stato attirato dalla fantascienza. Le piccole e claustrofobiche astronavi che si muovono nel freddo e nero spazio mi hanno sempre attratto meno dell’ananas sulla pizza, però eccomi qui a recensirne uno. “E come mai?” Vi chiederete voi. Beh, è perché c’è JAKE GYLLENHAAL!!!
Ora, lo so di essere un po’ ossessionato da lui ma non capita spesso di vedere un attore crescere tanto come ha fatto il buon Jake, e ogni volta che lo trovo nel cast di un film non riesco a non premere play, anche se lo distribuisce Netflix. Lo so che dovrei imparare dagli errori ma certe cose sono come la nutella: ogni volta che ne mangi una cucchiaiata pensi alle calorie ingurgitate e alle ore che ti toccherà passare a sudare per smaltirle, sei pentito e prometti che non lo farai più ma ti stai già portando il cucchiaino alla bocca di nuovo.


Quindi appena nei consigliati di Netflix è apparsa la sua faccia ho premuto play più velocemente di quanto vorrei ammettere e così sono stato catapultato in due ore di vuoto cosmico e gelo. E no, non sto parlando dell’ambientazione fantascientifica, ma della trama.
Il film aveva un budget altissimo che gli ha permesso un uso smodato della computer grafica, il risultato è una scenografia e una cura dei dettagli pazzesca. A vedersi il film è meraviglioso. Poi gli attori iniziano a parlare e cascano le palle. Dialoghi vuoti e senza senso messi lì solo come riempimento fra una scena d’azione e l’altra, trama talmente lineare e scontata che probabilmente era meno prevedibile Wile Coyote quando falliva nel prendere Beep Beep, scene sterili che non aggiungono nulla al film se non minutaggio. Insomma, se di tutti i soldi spesi per renderlo bello se ne fossero reindirizzati un po’ anche per renderlo sostanzioso forse ne sarebbe uscito un buon lavoro.


Ma che dire degli attori? Jake è sempre Jake, lui è bravo anche quando deve interpretare un personaggio con la stessa profondità di uno zabaione; Ryan Reynolds ha un’espressività tale che riesce a trasmetterti le emozioni e il dolore che prova il suo personaggio, anche se probabilmente è lo stesso che ha provato lui leggendo il copione. Devo ammettere che mi è piaciuto molto anche Hiroyuki Sanada che interpreta perfettamente lo stereotipo del giapponese dedito alla famiglia e al lavoro, la cui ultima risata risale all’epoca del colonialismo. A già, dimenticavo Rebecca Ferguson la vera e autentica rivelazione di questo film. Una Rebecca strabiliante che interpreta perfettamente il suo ruolo: il nulla cosmico.

Voto: 1
Il vostro amichevole GM di quartiere.


2 commenti:

  1. Mi fa piacere vedere che c'è un altro amante di Jake Gyllenhaal! Io ne sono ossessionata o quasi, lo reputo un attore bravissimo (ma non solo!:P) e credo che sia apprezzabile in ogni film, anche quelli con una trama pari a zero! Come te, non ho apprezzato tantissimo questo film, non è proprio il mio genere e non è poi così profondo (anzi non lo è proprio!), però già solo la sua presenza l'ha reso un po' migliore ai miei occhi! Insomma, non il suo miglior film e non uno dei miglior film visti, però non troppo pessimo per me!

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    1. Jake è senza ombra di dubbio una rivelazione in questa generazione di attori e a dimostrarlo è il fatto che persino in film come questo riesce a risaltare. Sono anche felice che per te il film sia stato meno tremendo che per me, almeno non hai la mia stessa sensazione di aver buttato due ore. ;)

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