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sabato 16 marzo 2019

[Recensione] CAPTAIN MARVEL - l'ultimo film del meraviglioso universo Marvel

Buon sabato amici e bentrovati a un nuovo appuntamento dedicato al cinema e alle serie TV. 
Il nostro cinefilo impertinente oggi ci parlerà di CAPTAIN MARVEL, l'ultimo film del meraviglioso universo Marvel basato sul personaggio fumettistico della Marvel Comics Carol Danvers.

Genere: Azione - Fantascienza - Avventura
Regia: Anna Boden, Ryan Fleck
Sceneggiatura: Anna Boden, Ryan Fleck, Geneva Robertson-Dworet, Jac Schaeffer
Montaggio: Elliot Graham, Debbie Berman
Fotografia: Ben Davis
Musiche: Pinar Toprak
Produzione: Marvel Studios
Anno: 2019
Attori: Brie Larson, Samuel L. Jackson, Ben Mendelsohn, Djimon Hounsou, Lashana Lynch, Jude Law, Clark Gregg, Mckenna Grace, Gemma Chan, Lee Pace, Algenis Perez Soto, Rune Temte, Annette Bening, Akira Akbar, Colin Ford, Robert Kazinsky, Kenneth Mitchell, Pete Ploszek, Chuku Modu, James Morrison, Patrick Gallagher, Matthew Maher, Patrick Brennan, Mark Daugherty
Paese: USA
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures

Sinossi: Vers vive su Hala, capitale dell'impero galattico e militarista dei Kree, è bionda ma ha il sangue verde-blu e viene addestrata a combattere controllando le proprie emozioni e i propri straordinari poteri energetici da Yon-Rogg. Quando finisce catturata dagli skrull, i nemici mutaforma dei kree, questi esaminano la sua mente in cerca di risposte, facendo riaffiorare in lei ricordi perduti della sua vita sulla Terra e di una misteriosa donna, le cui fattezze sono utilizzate anche dall'intelligenza suprema dei kree quando comunica con lei. Sarà l'inizio dell'avventura che la riporterà sulla Terra, negli anni 90, dove scoprirà il suo passato come Carol Danvers e si riapproprierà della propria identità.



Eccoci qui a parlare del primo film Marvel Studios interamente dedicato a un’eroina.
Facciamo una piccola premessa: Carol Denvers nei panni di captain Marvel non è mai stata uno degli eroi di punta dell’universo Marvel, peccato per il potenziale sprecato ma stiamo parlando dei ruggenti anni ’60 dove un’eroina tutta al femminile che svolazza in giro per il mondo a prendere a pugni omaccioni fatti e finiti probabilmente non incontrava le simpatie dell’allora target medio di lettori. Carol infatti ha il suo esordio come spalla dell’originale Mar-Vell e solo un decennio dopo riuscirà finalmente ad avere la sua serie a fumetti personale.
Ritrovarmela così fra capo e collo come uno dei principali eroi dell’universo creato dai Marvel Studios mi ha colto un po’ alla sprovvista, ma nonostante ciò ho preso armi e bagagli e sono entrato nella sala di proiezione pregando fortissimo il Dio dei B-Movie di non dovermi fare uno shottino di Lorazepam per dormire beatamente tutto il film e tornarmene a casa bello riposato.
Beh devo ammettere che fortunatamente non è stato così.



Ma parliamo del film.
I fanatici del fumetto troveranno da subito un sacco di incongruenze, ma come preannunciato anni fa dal team di sviluppo dei Marvel Studios: le storie raccontate dai loro film differiscono volutamente dai fumetti per dare modo anche a chi le ha lette di potersi godere lo spettacolo senza preoccuparsi di essersi già spoilerato il finale.
Il film però è piacevole, la Marvel ha ormai sia i denari che le competenze per fare un largo uso di computer grafica, che rende le scenografie e gli effetti di luce veramente realistici, soprattutto considerando che l’eroina in questione maneggia proprio la luce come super potere. La trama non è forse troppo curata ma riesce comunque ad evolversi e a tenere alta l’attenzione dello spettatore, soprattutto nella seconda parte del film quando ormai la storia inizia a svelarsi e i colpi di scena a susseguirsi. 
Diciamo che nell’insieme il film è piacevole, scorrevole e non da mai la sensazione di pesantezza. Si guarda tranquillamente tutto di un fiato e senza nemmeno rendersene conto ci si ritrova ai titoli di coda con la piacevole sensazione di non aver sprecato due ore di tempo.
Parliamo un po’ degli attori.



Il cast è assolutamente stellare, cosa a cui ormai siamo abituati dai produttori Marvel, ma Brie Larson in questo film è superlativa! L’avevo sempre valutata molto anche prima dell’oscar vinto come migliore attrice con Room, pur non avendo mai partecipato a produzioni di spessore a parte forse 21 Jump Street che di spessore aveva giusto i bicipiti di Channing Tatum, ma ora che finalmente ha avuto la possibilità di apparire in un film con così tanta visibilità spero proprio di rivederla presto interpretare anche altri ruoli.
Jude Law si ritrova in questo film ad interpretare uno dei pochi ruoli d’azione della sua carriera e vederlo districarsi fra arti marziali, armi ad energia e super poteri non mi ha convinto molto e a giudicare dalla mimica facciale probabilmente si sentiva a disagio tanto quando me. Diciamo che un attore del suo calibro è credibile in ogni circostanza, ma questa probabilmente non rimarrà negli annali come la sua miglior interpretazione.
Samuel L. Jackson pesantemente ringiovanito dalla computer grafica riporta sul grande schermo la più discussa trasposizione cinematografica di un personaggio ad opera dei Marvel Studios. La sua personale interpretazione di Nick Fury però convince ogni film sempre di più, ma del resto non ci si può aspettare niente di meno da un attore del genere.



Vorrei spendere due parole anche per Ben Mendelsohn, grandissimo attore che in questo film interpreta uno skrull (mostri tutti verdi con le orecchie a punta in grado di cambiare aspetto e trasformarsi in umani), cosa che naturalmente l’ha portato a girare scene a viso scoperto e scene in cui è pesantemente truccato per assomigliare a un normale essere umano.
Per tirare le somme diciamo che sicuramente si poteva fare molto meglio, ma nell’insieme Captain Marvel rimane un film piacevole che a mio parere si becca la sufficienza. Ma nulla di più.


Voto: 3
Il vostro amichevole GM di quartiere.

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