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sabato 27 febbraio 2021

[K-Drama e non solo] LE MIGLIORI SERIE TV ASIATICHE DA GUARDARE


Benvenuti a un nuovo appuntamento con la rubrica K-Drama e non solo, le migliori serie tv asiatiche da guardare! 
Questa settimana vi consiglio THE UNCANNY COUNTER, un Mistery soprannaturale, KILL ME, HEAL ME, una Commedia romantica, e WATASHITACHI WA DOUKA SHITEIRU, un Suspense con tinte romantiche. 

THE UNCANNY COUNTER
Genere: Azione, Mystery, Soprannaturale
Sceneggiatore: Jung Do Yoon, Kim Sae Bom, Yeo Ji Na
Regista: Yoo Seon Dong
Anno: 2020
Episodi: 16
Durata: 1 ora e 10 minuti circa
Cast: Jo Byung Kyoo, Yoo Joon Sang, Kim Se Jung, Yeom Hye Ran, Ahn Suk Hwan, Lee Hong Nae, Choi Kwang Il, Lee Do Yup, Kim Seung Hoon, Jeon Jin Oh, Cha Shi Won, Son Kang Gook, Moon Sook, Kim So Ra, Eun Ye Jun, Lee Chan Hyung, Kim Eun Soo, Lee Ji Won
Netflix: https://www.netflix.com/title/81323551



Trama: 
La storia narra di un gruppo di cacciatori di demoni, chiamati "Counters", che nascondono la loro vera identità lavorando in un ristornate di Noodle. Il gruppo è formato dal giovane So Moon, rimasto coinvolto in un misterioso incidente d’auto da bambino, che diventerà l'allievo di Ga Mo Tak, un cacciatore di demoni molto forte che un tempo era un poliziotto. Do Ha Na è una ragazza in grado di percepire e localizzare gli spiriti maligni, nonché di leggere i ricordi delle persone. Choi Jang Mool possiede invece l'abilità di guarigione, e lavora come chef nel ristorante. Il membro più anziano dell'organizzazione è Choi Jang Mool e si occupa di gestire il gruppo. 

Basato sul webtoon "Amazing Rumor" di Jang Yi, il drama parla di un gruppo di Counters, ovvero persone che sono state scelte, nei cui corpi risiedono spiriti celesti che gli donano poteri soprannaturali per combattere i demoni sulla terra. La loro missione è logicamente segreta, e nessun "umano" deve mai venire a conoscenza dei loro potere né del loro scopo ultimo.
La squadra di Counters è formata da Ga Mo Tak, un ex detective con una forza straordinaria, Chu Mae Ok, una donna con il dono di guarire ogni ferita, Do Ha Na, una ragazza che può leggere la mente delle persone semplicemente toccandole, e So Moon, l'ultimo reclutato, i cui poteri devono ancora manifestarsi.


THE UNCANNY COUNTER è davvero un gran bel drama. La storia ci racconta le avventure di questo gruppo di stravaganti eroi, che mettono a rischio le loro vite per cercare di rimandare gli spiriti maligni nell'aldilà, e liberare le persone che sono state possedute. La narrazione è fluida, e si susseguono scene di azione, a momenti sia comici che drammatici. Questo rende la visione molto piacevole e scorrevole. La caratterizzazione dei personaggi principale è molto ben riuscita e, durante le puntate, scopriremo piano piano il background di ognuno di loro. Gli attori sono tutti molto bravi, e riescono a far affezionare a loro lo spettatore, man mano che l'intreccio della trama inizia a sciogliersi. Gli effetti speciali sono ben riusciti anche se non grandiosi, ma comunque sono piacevoli e non interferiscono con la visione.


Ammetto che il drama è iniziato con il botto, la storia mi ha preso subito e ogni episodio mi catturava sempre di più. A parte la lotta ai demoni, esiste una sottotrama investigativa che diventerà il cuore della serie, e che coinvolgerà personalmente So Moon, il più giovane dei Counters. 

L'unica pecca che ho riscontrato è stato un improvviso rallentamento della storia nelle ultime puntate. Quelli che prima erano episodi fluidi con dialoghi brillanti, sono diventati un inutile susseguirsi di scene sempre uguali e ripetitive, con scambi di battute scontate e noiose. Per non parlare dell'ultimo episodio, che personalmente ho trovato inutilmente trascinato e forzato, soprattutto considerando che la seconda stagione è stata già confermata.

Resta comunque un drama che consiglio a chi ama il genere Fantasy, un drama che coinvolge per la storia e la recitazione. 

Voto 8 ½



KILL ME, HEAL ME
Genere: Commedia Romantica, Psicologico 
Sceneggiatore: Jin Soo Wan
Regista: Kim Jin Man, Kim Dae Jin
Anno: 2015
Episodi: 20
Durata: 1 ora circa 
Cast: Ji Sung, Hwang Jung Eum, Park Seo Joon, Kim Yoo Ri, Oh Min Suk, Kim Young Ae, Shim Hye Jin, Kim Yong Gun, Ahn Nae Sang, Myung Se Bin, Ko Chang Seok, Choi Won Young, Kim Hee Jung
Netflix: https://www.netflix.com/title/80188294
Viki: https://www.viki.com/tv/22811c-kill-me-heal-me



Trama: 
Il corpo umano è capace di tutto per sopravvivere alle situazioni difficili. Cha Do Hyun (Ji Sung) è l’erede di una famiglia di imprenditori che ha sviluppato un disturbo dissociativo d’identità (anche conosciuto come disturbo della personalità multipla) a seguito di diversi eventi traumatici che ha sopportato nel corso della sua vita. Cercherà di riacquistare il controllo della sua vita con l’aiuto di Oh Ri Jin (Hwang Jung Eum), un medico psichiatra al primo anno di internato che lo aiuterà in segreto.Il fratello gemello di Ri Jin, Oh Ri On (Park Seo Joon), è uno scrittore determinato a scoprire le vite senza scrupoli dei ricchi e comincia a seguire Do Hyun ovunque. Riuscirà Do Hyun mantenere il controllo sulla sua vita prima che una delle sue sette personalità prenda invece il controllo di lui? 

“Kill Me, Heal Me” è un drama Sudcoreano del 2015 diretto da Kim Jin Man.

Ho iniziato questo drama perché Ji Sung (Doctor John) e Park Seo Joon (Itaewon ClassMidnight Runners) sono due attori che apprezzo tantissimo. E sono felice di averlo fatto: è stata una visione davvero molto piacevole.
KILL ME, HEAL ME parla di un ricco uomo d'affari che non riesce ad avere una vita normale a causa del suo problema di personalità multipla. Anche dopo essere stato in cura da molti psichiatri, le sue molte personalità continuano a uscire fuori in modo prepotente creando non pochi guai. Per questo si affida a una giovane psichiatra che, dopo aver scoperto il suo problema, cercherà di aiutarlo. 


Ji Sung qui è straordinario nell'interpretare sette diverse personalità, ognuna con una propria identità e un temperamento differenti. Un attimo prima è un uomo distrutto dal suo problema, quello dopo una ragazzina sedicenne che vuole solo saltare addosso al primo oppa che passa (logicamente questa è la personalità che più ho amato! 😂). A fare da spalla a Ji Sung troviamo un altrettanto straordinario Park Seo Joon che, vestendo i panni del fratello gemello della protagonista, resta invischiato con le molte personalità di questo uomo misterioso e un po' ambiguo, che improvvisamente è entrato nella vita di sua sorella. Non vi sto neanche a dire quale personalità si attaccherà di più al nostro caro Parkino... 


La storia è davvero divertente e ben sviluppata, con continui momenti esilaranti che vi faranno uscire le lacrime agli occhi a forza di ridere. Oltre ai due protagonisti maschili ho apprezzato molto Choi Won Young (Hello Monster), che qui veste i panni del segretario di Ji Sung, riuscendo a diventare uno dei personaggi secondari che più ho adorato. 

La pecca di questo drama? Hwang Jung Eum, l'attrice che interpreta la protagonista. Conosciuta come "la scimmia urlatrice", credo sia l'attrice coreana che più odio. Dal soprannome avrete capito che ha il brutto vizio di urlare come un babbuino sotto tortura ma, a parte questa sua abitudine odiosa, non sopporto come si muove, come gesticola, come recita. Fortuna che qui abbiamo due attori che riescono a tenere in piedi l'intero drama anche con lei che rema contro. Se fosse stata affiancata da altri nomi non credo che sarei stata in grado di guardare questa serie. È davvero un elemento disturbante. Giuro, non sto esagerando, provare per credere! 

Voto 8



WATASHITACHI WA DOUKA SHITEIRU
Genere: Suspense, Mystery, Romantico
Conosciuto Anche Come: We Are Not Ourselves Today
Regista: Inomata Ryuichi, Akashi Hiroto, Komuro Naoko
Sceneggiatore: Eto Rin
Anno: 2020
Episodi: 8
Durata: 60 minuti
Cast: Hamabe Minami, Yokohama Ryusei, Takasugi Mahiro, Kishii Yukino, Wada Soko, Okabe Takashi, Maehara Kou, Kusano Taisei, Yamazaki Ikusaburo, Sudo Risa, Nakamura Yuri, Suzuki Nobuyuki, Sano Shiro, Mizuki Alisa
Paese: Giappone


Trama: 
La madre di Nao vive e lavora in un negozio di wagashi (dolci tradizionali giapponesi), il Kougetsuan, ed è qui che sua figlia stringe amicizia con Tsubaki, erede del negozio. Ma l'omicidio del padre di Tsubaki sconvolge la loro vita. Quindici anni dopo, anche Nao lavora preparando wagashi, e la sua strada è destinata ad incrociarsi ancora una volta con quella di Tsubaki.

È raro per me guardare un drama giapponese: non amo particolarmente le storie ma più che altro trovo che hanno un ritmo troppo lento per i miei gusti. Per fortuna non tirano fuori serie da 50/60 episodi, come invece fanno i cinesi. Già questo è un punto a loro favore. Per questo titolo in particolare ero stata attratta prima della copertina, così colorata e particolare, e poi dalla trama, che mi faceva sperare in un pochino di azione. Poi è stata maggiormente colpa di Alice (sì, proprio tua 😜), perché ne aveva consigliato la visione. E allora mi sono detta "perché no?". Colpevole è stato anche il numero minimo di episodi, solo 8.


WATASHITACHI WA DOUKA SHITEIRU è tratto dal manga "Something's Wrong with Us" di Natsumi Ando. La storia parla di questi due ragazzi che si sono conosciuti giovanissimi e hanno stretto da subito un legame molto forte. La loro amicizia cresce di pari passo con l'amore per la pasticceria e la creazioni di dolci tradizionali. Purtroppo un tragico evento sconvolge entrambe le loro famiglie e i due giovani sono costretti a dividersi e le loro strade si separano. Quindici anni più tardi Nao è diventata una giovane pasticcera e, mentre prende parte a una gara di dolci, si imbatte nuovamente in Tsubaki, che sta cercando di rilevare la pasticceria di famiglia. È così che inizia una guerra di volontà e abilità tra i due pasticceri, che faranno di tutto per trionfare sull'altro e prendersi finalmente la rivincita attesa da tutta una vita. Come è logico sentimenti di amore e odio si intrecceranno, rendendo ogni decisione difficile e sofferta per entrambe le parti. 


Ora, come ho detto la trama poteva essere interessante, peccato però per una scelta di regia e sceneggiatura che non ho apprezzato particolarmente. A parte che non sono mai riuscita a capire in che anno fosse ambientato il drama, mi sono ritrovata più volte a storcere il naso davanti ad alcune scelte registiche. Il continuo uso di musiche inquietanti nei momenti in cui faceva l'apparizione il personaggio "cattivo", e i continui primi piani sul viso della cattiva, zoomando in modo ridicolo sullo sguardo da pazza, mi sono sembrati troppo forzati e un pochino fuori luogo. Come ad esempio mi sono sembrate esagerate alcune reazioni dei protagonisti, come lo sbattere sempre il pugno al muro quando lui si arrabbiava, con troppo ardore rispetto alla scena. Queste però sono tutte personali impressioni. Non è detto che quello che non rientra nel mio personale gusto possa invece piacere ad altri. 


Sono rimasta invece incantata dalla creazione dei dolci tipici giapponesi. Restavo affascinata dal modo che questi artisti hanno di dar vita a delle vere opere d'arte, la passione e la cura che riversano in ogni minimo particolare: la forma, la consistenza, la scelta dei colori. Tutto volto a creare il dolce più accattivante all'occhio e più gustoso per il palato. Non ho mai assaggiato un wagashi, quindi non riesco a immaginare che sapore possano avere. Stranamente nella mia mente rievocavano quello dei dolci di marzapane (che neanche mi piacciono). Indubbiamente sono bellissimi da vedere, e mi incuriosisce molto quale sapore possano avere. Per farvi capire, quelli che sono sullo sfondo del poster sono dei wagashi. Inizialmente pensavo fossero dei fiori. Vabbè, devo farmi fare presto un controllo dall'oculista. 😓 

Voto 7-

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