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venerdì 26 marzo 2021

[Recensione] ZACK SNYDER'S JUSTICE LEAGUE - director's cut di Justice League


Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di ZACK SNYDER'S JUSTICE LEAGUE, la director's cut di Justice League (2017), diretto dallo stesso Snyder. Disponibile su Sky e NowTV.


Genere: Azione, Avventura, Fantasy, Fantascienza
Regia: Zack Snyder
Soggetto: personaggio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster
Storia di: Zack Snyder, Chris Terrio e Will Beall
Sceneggiatura: Chris Terrio
Produttore: Deborah Snyder, Charles Roven
Fotografia: Fabian Wagner
Montaggio: David Brenner, Carlos M. Castillón, Dody Dorn
Effetti speciali: David Holt, Kevin Andrew Smith
Musiche: Tom Holkenborg
Scenografia: Patrick Tatopoulos
Costumi: Michael Wilkinson
Attori : Ben Affleck, Henry Cavill, Amy Adams, Gal Gadot, Ray Fisher, Jason Momoa, Ezra Miller, Willem Dafoe, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons, Diane Lane, Connie Nielsen, J. K. Simmons
Anno: 2021
Paese: USA


Trama: 
Alimentati dalla sua fede restaurata nell'umanità e ispirati dall'atto altruista di Superman, Bruce Wayne e Diana Prince assemblarono una squadra di metaumani composta da Barry Allen, Arthur Curry e Victor Stone per affrontare la catastrofica minaccia di Steppenwolf e dei Parademoni che sono a caccia di tre Scatole Madri sulla Terra.





Dopo mesi dall’uscita nei cinema di quel prodotto incompleto che era la Justice League di Whedon, finalmente abbiamo la possibilità di ammirare, in tutta la sua sfavillante armatura luccicosa, il film che sarebbe dovuto essere. Si, sto parlando della Snyder’s Cut.


“- Dobbiamo essere pronti! Tu, io, gli altri! C'è un attacco in arrivo da molto lontano!
- Non è in arrivo Bruce... è già qui!”

Mentre è ancora fresca la morte di Superman e la terra cerca di riprendere la sua normalità, la dipartita del Kriptoniano risveglia un antico potere sopito da millenni: le Scatole Madre, oggetti alieni portati sul nostro pianeta da un antico nemico, creati con l’unico scopo di estinguere ogni forma di vita e assimilare interi pianeti all’interno dell’Unità. Bruce Wayne e Diana Prince, intuendo la grave minaccia che incombe, decidono di unire le forze per radunare una squadra di difensori, dotata di super poteri, con lo scopo di proteggere la terra da ogni minaccia. Dopo una serie di reticenze iniziali il team si forma, appena in tempo per affrontare il potente Steppenwolf e il suo esercito di Parademoni.


“- Quali sono i tuoi superpoteri?
- Sono ricco!”

Iniziamo subito col dire che la trama, nella sua quasi totalità, è identica a quella della Justice League portata al cinema. Quindi come le giustifichiamo le quasi due ore in più di durata? Beh, diciamo che il punto forte del prodotto è sicuramente l’approfondimento. Se prima non capivamo bene come mai le scatole madre si fossero attivate, da dove arrivasse Steppenwolf, o chi fosse (certo, a meno di non essere super nerd), ora si capisce benissimo la dinamica che ha portato gli eventi nella direzione che abbiamo visto. Vi anticipo subito una cosa: questo nuovo film non approfondisce il background dei protagonisti, se non qualcosa riguardo Flash e Cyborg. Scelta che io personalmente condivido a pieno. Nonostante le notevoli polemiche sorte sul web proprio su questo argomento, trovo che fare un lavoro di approfondimento sulle vite di Batman, Superman o Wonder Woman, quando in circolazione ci sono già parecchi film stand alone incentrati proprio su questo, sarebbe davvero stato un ottimo spreco di minutaggio. Insomma, che senso avrebbe avuto parlare del passato di Diana Prince quando ci sono già due film solo su di lei? E questo è più o meno il mio parere anche riguardo gli altri. 


“L'uomo forte è più forte da solo”

Il fatto è che io sono arrivato alla visione di questo film quasi per caso, non mi ero informato per nulla su quello che stavo andando a vedere, in parte per non rovinarmi la sorpresa e in parte perché ero rimasto talmente tanto deluso dalla prima versione (di cui ero riuscito ad apprezzare solamente gli attori e la computer grafica), che non volevo inquinare la flebile speranza che riponevo nel prodotto con i ricordi del suo predecessore. Quando mi sono trovato a mettere, per puro caso, in pausa dopo appena una decina di minuti di visione, e ho notato che la durata sfiorava le quattro ore, mi è preso un colpo. Già mi immaginavo moribondo, con la flebo attaccata al braccio, ad aspettare la fine di una delle peggiori torture della mia vita, e invece sono stato rapito. Il ritmo del film è incalzante, alternando scene adrenaliniche con pause per i dialoghi, ma il modo in cui è fatto è talmente magistrale che ogni volta in cui pensavo “oddio, basta parlare, voglio vedere le botte!” beh, si faceva basta di parlare e si iniziava a menare le mani. Stessa cosa quando, a seguito di un passaggio frenetico, pensavo “ecco, adesso però avrei bisogno di una spiegazione” e partiva la scena dialogata in cui spiegavano quello che era appena successo o stava per succedere. La cosa davvero incredibile è che a un certo punto volevo che il film non finisse. Verso la terza ora di visione, alle quattro di mattina e in uno stato di confusione mistica, ho iniziato a sviluppare una forte sindrome dell’abbandono al pensiero che ormai mancava poco alla fine. Insomma, questo è davvero un film che sa come prenderti.


“- Hai detto che l'era degli eroi non sarebbe tornata!
- Deve tornare!”

Parliamo degli attori? Beh, in pratica potrei copiare le stesse cose dette nella recensione di Justice League, il fatto è che sono bravi. Sono maledettamente bravi! Beh Affleck è il miglior Batman visto di recente sul grande schermo. È vecchio, cinico e disilluso. In pratica ha solo pregi. Anche se devo ammettere che in questo film è forse leggermente sottotono. Gal Gadot non ha davvero bisogno di parole, lei ormai è Wonder Woman. Punto. Poi, insomma, nel cast c’è Jason Momoa che, da solo, alza di sette punti l’indice di testosterone del film. E c’è Henry Cavill che, oltre ad essere un super nerd è anche Superman e il Witcher, quindi credo che chiunque concorderà con me nel dire che lui, nella vita, ha vinto su tutto. Continua a non piacermi Ezra Miller. Intendiamoci, ha portato a casa una buona prova attoriale, ma credo che il mio Flash preferito, visto di recente, sia ancora Grant Gustin. Bravino anche Ray Fisher, che però non mi ha emozionato come i nomi precedenti. Probabilmente però è solo perché non ha ancora l’esperienza dalla sua.


“Noi non siamo abbastanza. Serve Superman.”

Per tirare le somme: un prodotto che non ha nulla a che vedere con il primo film. Anzi, probabilmente tutto il lavoro di marketing che c’è stato fatto dietro è proprio per cercare di scrollarsi di dosso la bruttissima pubblicità ricevuta dalla proiezione nei cinema del lavoro di Whedon. Se vi piace il mondo dei super eroi DC dovete assolutamente guardarlo.

Voto: 5
L’amichevole GM di quartiere.

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