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mercoledì 12 febbraio 2020

[Recensione] ROMA 42 D.C. CUORE NEMICO - Adele Vieri Castellano


Care Impertinenti,
oggi la nostra Aliena ci parla di ROMA 42 D.C. CUORE NEMICO di Adele Vieri Castellano, secondo romanzo della serie Roma Caput Mundi.


Genere: Romanzo Storico
Casa editrice: Leggereditore 
Data di Uscita: 31 Gennaio 2013
Prezzo: €12.00 - Ebook € 4.99


Sinossi: Il legato Marco Quinto Rufo, uomo di estrema forza e coraggio, è di stanza a Mogontiacum, ultimo avamposto dell’Impero Romano in terra germanica; a lui il compito di asservire la tribù dei chatti. Dopo una drammatica battaglia, il suo amico e compagno fraterno, Quinto Decio Aquilato, riesce a fare prigionieri i due principi, Ishold e suo fratello Raganhar. Ora che i nemici sembrano essere domati, un pericolo ancora più insidioso incombe su Aquilato, qualcosa che lui non avrebbe mai pensato di affrontare … Inizia così un amore impossibile tra un guerriero valoroso e una donna forte e caparbia divisi dai confini degli uomini ma non da quelli del cuore.


Serie "Roma Caput Mundi"
(in ordine di pubblicazione)
#1. Roma 40 d.C. Destino d'amore
#2. Roma 42 d.C. Cuore nemico
#3. Roma 39 d.C. – Marco Quinto Rufo
(già pubblicato nel 2015 con il titolo Roma 46 D.C. - Vendetta)
#5. Il leone di Roma

Seconda storia d’amore della serie Roma Caput Mundi, chi come me l’ha letta man mano che uscivano i romanzi saprà quanto si è dovuto sospirare e invocare i Batavi prima che Aquilato ci fosse consegnato… chi ancora non ha letto la serie invece, è fortunata e ora le spiego perché!

Cinque bacchette per la Protagonista. Fiera, indomita, curiosa, forte sono solo alcuni degli aggettivi che possono descrivere il carattere di Ishold. Una donna che mi ha catturato fin da subito e che è stato bellissimo accompagnare nel suo processo di “romanizzazione”. Nasce come principessa, nel suo villaggio barbaro, figlia di un padre che non ha voluto accogliere pacificamente Roma, anzi l’ha sfidata e ha perso la vita, Ishold insieme al fratello deve farsi carico di questa eredità difficile, il Cuore nemico del sottotitolo è il suo: arrendersi senza perdere dignità e orgoglio è possibile?
Sì, è possibile: leggere per credere. Fortuna numero uno.

Cinque bacchette per il Protagonista. Quinto Decio Aquilato, l’abbiamo incontrato nel precedente capitolo della serie nella veste del miglior amico di Rufo, suo fedele braccio destro, barbaro romanizzato, insomma: uno che fa sangue! In questo romanzo ci vengono rivelati lati nascosti di grande profondità. Se nel primo romanzo, sebbene come personaggio secondario, mi ha attirato, in questo secondo capitolo mi ha definitivamente soggiogata, conquistata, stesa ai suoi piedi quanto e, forse, anche più di Ishold stessa.
Leggere di Aquilato per la prima volta, è la fortuna numero due.

Cinque bacchette per la sensualità e il romanticismo. Una parola qui, una situazione là, un episodio, molti sussurri, tanti sguardi: romanticismo e sensualità in stile Adele Vieri Castellano significa tante piccole cose sparse nelle frasi, nei paragrafi, pagine, capitoli… come tanti sassolini luminescenti che tracciano un cammino fino alle scene clou che coinvolgono definitivamente e inesorabilmente i nostri protagonisti, non solo a livello fisico ma soprattutto emotivo: tra Ishold e Aquilato è amore vero e non c’è nessun dubbio.
Fortuna numero tre.

Cinque bacchette per lo stile e l’ambientazione. Dell’ambientazione non si può dire altro che è affascinante e assolutamente realistica: si sente, si legge, il grande lavoro di ricerca e anche una certa puntigliosità nel ricostruire la quotidianità attraverso oggetti, profumi e sapori.
La quarta fortuna è proprio questa: riprendere la storia romana divertendosi!

Cinque bacchette per lo stile e la struttura del romanzo. Il romanzo è scritto in terza persona al passato con le soggettive preponderanti dei due protagonisti anche se non manca il punto di vista di alcuni altri personaggi minori per dare una visione a 360° di tutta la vicenda. Amo questo stile e ho amato anche di più ritrovare i personaggi di Destino d’amore. La scrittura di Adele è poesia, ogni termine è mirato allo scopo di emozionare oppure mostrare la vicenda, i personaggi, gli intrighi e l’amore. Tuttavia non è solo una storia d’amore, è anche una storia di onore e di amicizia tutta maschile. Fortuna numero cinque.

Impertinente, sì, ma con vessillo romano!
Quinto. Qualcuna riesce a immaginare un nome meno sexy di questo? Se sì, ditemelo vi prego.
Per la scelta di questo nome, bisognerebbe passare l’autrice a filo di Gladio…
  
A chi può piacere questo romanzo?
A tutti!
Piacerà a chi ama le storie d’amore a fuoco lento
Piacerà a chi ama storia, avventura e intrigo ma dove amore e sentimenti hanno un posto di primo piano.
Piacerà a chi cerca un romanzo ricco di descrizioni, di storia e di curiosità.

Lo volete un regalo extra? (Domanda retorica) Vi lascio un extra, direttamente dagli archivi di AVC

Nome completo: Quinto Decio Aquilato, in germano Gumarich Adler
Nato in un villaggio batavo il 13 settembre del 14 d.C.
Padre: il capo villaggio, Friduman Alt Adler - madre: Linzah Adler detta “La Bella” catturata giovanissima in un villaggio nemico, ha saputo conquistare il saggio Friduman
Capelli: biondi
Occhi: azzurri
Segni particolari: Sexy da morire (l’ho aggiunto io, l’autrice se n’era dimenticata!)
Colore preferito: grigio come gli occhi di Ishold, la donna che ama
Metallo: argento
Portafortuna: zaffiro, come i suoi occhi
Pianeta: Mercurio
Giorno fortunato: il mercoledì
Ascendente: Gemelli

Il suo elemento è la Terra, soprattutto la lontana Germania Superiore e dato che il suo segno zodiacale chiude il ciclo estivo per cedere il passo all’autunno, è votato alla conservazione di ogni cosa, materiale e immateriale. Riesce in tutto quello che fa, anche quando il compito che si prefigge richiede una certa abilità tecnica: possiede un’assoluta fiducia nei mezzi meccanici, che sa maneggiare come nessun altro segno zodiacale. Proprio per questo ammira l’ingegnosità dei romani, studia le grandi macchine da guerra e quelle usate nelle costruzioni. È un guerriero, ma anche uno studioso.
Ha un livello di intelligenza al di sopra della norma e un discreto gusto artistico. È facile riconoscere un nato sotto il segno della Vergine ed è facile riconoscere Aquilato tra tutti i batavi della scorta di Caligola: sempre attento e serio, intelligente e puntiglioso, con un forte senso di responsabilità. Non solo, è ossessionato dai canoni estetici e ama molto le regole che considera indispensabili per il corretto fluire delle cose. È felice quando tutto va per il verso giusto, non solo in ambito personale ma anche per la collettività. Questa attenzione ai particolari è rivolta tuttavia molto più alle faccende quotidiane che ai piani ad ampio respiro, per questo si è dedicato con dedizione a insegnare a scrivere alla donna che ama.
È diffidente, prima di concedere la propria amicizia studia a lungo la persona in questione. Ha pochi amici ma per loro è sempre presente ed è altruista: non ha esitato infatti ad aiutare un romano gravemente ferito trovato durante una battuta di caccia, lo ha portato nel suo villaggio e, quando Marco Quinto Rufo ha salvato i bambini dai lupi, gli ha concesso eterna gratitudine e fedeltà.
Il pianeta che domina la Vergine è Mercurio, il dio alato che rappresenta la comunicazione tra i mortali e gli dèi. Per Aquilato ciò rappresenta la riflessione e i ragionamenti che scorrono tra le varie informazioni che riceve ed elabora. La sua mente attiva e vivace viene spesso usata allo scopo di ponderare azioni e comportamenti. È tenace mai quando prende una decisione, va avanti con estrema fiducia e grandissima ostinazione convinto di poter superare ogni difficoltà e raggiungere ogni traguardo.
Il suo ascendente, i gemelli, gli concede prontezza di riflessi, facilità d’espressione e un buon senso critico. Ha una grande capacità d’osservazione, è abile con l’arco e ama i cani, soprattutto Sotere. Ogni tanto il suo stato d’animo oscilla fra la riservatezza e la freddezza della vergine e l’affabilità dei gemelli sempre disponibili ai contatti umani e per questo a volte è loquace e brioso, a volte scontroso ma resta un ottimo ascoltatore, sa prendersi in giro, dietro quel riservato e affascinante sorriso studia la donna che ha scelto per condividere con lei vita e avventure. Non è sdolcinato né troppo romantico ma non si tira mai indietro e sa donarsi, forse più mentalmente che non fisicamente, è fedele ed è un buon partner. Nel rapporto con la compagna Ishold ha sempre cercato non solo comunione fisica ma anche affinità intellettuale e spirituale.

Chiudo lasciandovi la sequenza con cui (per me) dovrebbero essere letti i romanzi di Roma Caput Mundi anche se, lo ripeto, questo di cui avete appena letto la recensione può tranquillamente fare da apripista a tutti gli altri:
Roma 39 d.C. – Marco Quinto Rufo
Roma 40 d.C. – Destino di un amore
Roma 42 d.C. – Cuore Nemico
La Vendetta del Serpente
Il Leone di Roma
Il Barbaro di Roma

Se amate la storia dell’antica Roma, e comunque la storia antica in genere, vi consiglio la pagina Facebook di Adele Vieri Castellano che delizia le sue follower con contenuti interessanti.





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3 commenti:

  1. Grazie Lettrici Impertinenti, un abbraccio a tutto il team e buone letture!

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  2. Aquilato è il mio personaggio preferito in assoluto della serie RCM. <3

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  3. Complimenti per la recensione
    Trovo che tutta la serie Roma Caputi Mundi sia un capolavoro
    5 stelle meritate

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