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lunedì 9 marzo 2020

[Recensione] BRAVA BAMBINA - Alessia Vecchi


Care Impertinenti,
oggi la nostra Aliena ci parla di BRAVA BAMBINA di Alessia Vecchi, un romanzo intenso che affronta temi delicati, edito da Hope Edizioni!



Genere: Narrativa
Casa editrice: Hope Edizioni
Data di Uscita: Febbraio 2020
Prezzo: € 3.99

Sinossi: Sara suona come un angelo e ne ha l’aspetto. Ha incontrato un nuovo amore, Gabriele, che la fa sentire bene, la sua carriera adesso ha un futuro e può contare sull’affetto della sorella e dell’amata nipotina.
Una vita apparentemente perfetta, ma dentro Sara è fatta di fragile cristallo che rischia di rompersi a ogni respiro a causa di un passato mai affrontato. I segreti che si porta dentro la stanno distruggendo, facendola tornare di nuovo dietro quella porta, nel buio.
Questa è una storia di amore e coraggio, la storia di una donna che deve riscrivere la melodia della sua vita per poter ricominciare a vivere. Solo se troverà la forza di smettere di essere la "brava bambina" che gli altri si aspettano, riuscirà a riscoprire se stessa e a impedire che tutto si ripeta.

Ci sono romanzi che ogni tanto mi “chiamano” e ai quali non riesco a dire no anche se so che soffrirò in partenza, quindi cedo, esco dalla confort zone del romance, e mi butto senza paracadute.

Cinque bacchette perché questo romanzo affronta temi difficilissimi con leggerezza ma non con superficialità. Ho pianto, mi sono angosciata, non ho dormito ma ho anche riso grazie ai personaggi, soprattutto quelli secondari e le situazioni assolutamente realistiche che li coinvolgono, e quei sorrisi sono il sole… il sole in una fredda giornata di inverno o come la luce che fende le nubi di un temporale e crea un arcobaleno di colori.

Cinque bacchette per la storia. Questa è la storia di due catarsi, due anime gemelle danneggiate che si incontrano e che faticano a incastrarsi perché qualche pezzo l’hanno perso sulla strada della vita che hanno percorso da soli fino a quando si trovano. È la storia di come l’amore, quello vero, può aggiustare le persone rotte, ma anche di come sia facile per certi mostri nascondersi dietro di esso e usarlo come un’arma per manipolare i più deboli e sensibili.

Cinque bacchette per i personaggi. Ho amato moltissimo i personaggi positivi, Sara e Gabriele in primis, e odiato profondamente quelli negativi. Questo non è un romanzo di sfumature, i buoni possono essere imperfetti e un po’ rovinati ma non c’è mai il dubbio che non siano i “giusti”. Li ho trovati vibranti, vivi e realistici anche se sono inventati e tuttavia lo si sa sin dall’inizio che potrebbero esistere davvero, che esistono dei loro alter ego… in alcuni casi purtroppo, in altri per fortuna.

Cinque bacchette per l’ambientazione. La vicenda di svolge in una città inventata che può essere tutte e nessuna di quelle piccole provincie dove se proprio non ci si conosce tutti poco ci manca, e sicuramente conosci qualcuno che conosce qualcun altro che conosce eccetera eccetera… vivo in un posto proprio così, dove sembra che polizia e carabinieri servano solo a timbrare passaporti o al massimo sporgere denuncia per il furto della bicicletta e non ti aspetteresti mai che il padre della compagna di classe di tua figlia sia un pedofilo o che la vicina di casa tenti di avvelenare il marito, eppure è proprio dietro la parvenza della più piatta normalità che si può nascondere un mostro.

Cinque bacchette per stile e struttura. Il romanzo è narrato in prima persona con i punti di vista alteranti tra i due protagonisti principali, Gabriele e Sara, ma con la particolarità che la prospettiva di Gabriele è resa su due piani: “oggi”, che è la fine del romanzo e il “prima” ovvero dall’incontro con Sara al momento della fine del romanzo. Nonostante ormai sappiate che non sono una fan della prima persona, ho trovato sia lo stile, pulito e senza fronzoli, sia la struttura molto avvincenti e molto adatti alla narrazione, tanto che davvero ho letto il romanzo a tempo di record!

Attenzione, Impertinente in vista!
Alessia, io ti odio. Odio te, la tua editor e la casa editrice. Probabilmente tutto questo odio si tramuterà in un amore incondizionato tra dieci o dodici anni che è più o meno il tempo che impiegherò a metabolizzare tutte quelle cose che ti scriverò in privato il minuto dopo che avrai letto questa recensione.

A chi può piacere questo romanzo?
Piacerà a chi ama non sapere se ci sarà o meno un lieto fine.
Piacerà a chi cerca una storia d’amore catartico.
Piacerà a chi vuole leggere un romanzo intenso su temi delicati.

Chiudo raccomandando caldamente la nuova collana Hope Narrativa che è stata inaugurata con questo splendido romanzo.

Bye Bye alla prossima



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