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sabato 8 febbraio 2020

[Recensioni] DIAMANTI GREZZI - Film con Adam Sandler


Il nostro cinefilo impertinente ci parla di DIAMANTI GREZZI, film che vede Adam Sandler ricoprire un insolito ruolo drammatico, ora disponibile su Netflix.

Genere: Thriller, Drammatico
Regia: Josh e Benny Safdie
Sceneggiatura: Ronald Bronstein, Josh Safdie, Benny Safdie
Produttore: Sebastian Bear-McClard, Scott Rudin, Eli Bush
Fotografia: Darius Khondji
Montaggio: Ronald Bronstein, Benny Safdie
Effetti speciali: Eran Dinur
Musiche: Oneohtrix Point Never
Scenografia: Sam Lisenco
Costumi: Miyako Bellizzi
Attori: Adam Sandler, Lakeith Stanfield, Julia Fox, Kevin Garnett, Idina Menzel, Eric Bogosian, Judd Hirsch, Keith Williams Richards, Mike Francesa, Jonathan Aranbayev, Noa Fisher, The Weeknd
Anno: 2019
Paese: USA
Distribuzione in italiano: Netflix


Sinossi: Howard Ratner è un gioielliere newyorkese con il vizio del gioco d’azzardo, che fa di tutto per districarsi fra clienti, collaboratori e creditori.




Howard Ratner è un gioielliere newyorkese col vizio del gioco d’azzardo che passa le sue giornate cercando inutilmente di racimolare soldi per pagare gli innumerevoli creditori che ha. Finalmente riesce a mettere le mani su un’opale africano dal valore di un milione di dollari, con il quale pensa di poter infine sistemare tutti i suoi guai.

La trama è incredibilmente ben fatta, la storia si dipana continuamente fra attimi di euforia per gli affari conclusi e la disperazione che segue gli inevitabili incontri con i creditori, in una danza che non fa che darci l’impressione che stia andando tutto bene, quando invece si tratta solamente di un procrastinare l’inevitabile caduta. L’unica pecca credo che sia nella regia e nella scelta di esasperare certe scene, rendendole a tratti troppo lunghe, e facendo sì che la rabbia o l’ansia che questi momenti dovrebbero trasmettere allo spettatore, si trasformino invece in frustrazione e, a volte, persino noia.


In questa pellicola troviamo, in uno dei pochissimi ruoli drammatici, un Adam Sandler mostruoso. Onestamente non credevo che avesse doti attoriali simili, avendolo visto sempre in film comici nemmeno troppo impegnativi, ma questa volta mi ha stupito regalando un’interpretazione incredibile. Il suo merito credo che sia di riuscire a metterci nelle condizioni di empatizzare con il suo personaggio in un modo straordinariamente naturale. Davvero, dopo questo film dovrò completamente rivedere le mie convinzioni su di lui.


Vorrei spendere due parole sulla colonna sonora che, a mio parere, è fatta benissimo. I toni a volte molto alti, fin quasi a coprire il parlato, sono stata una scelta vincente che ha sicuramente aggiunto una nota molto personale alla pellicola. 

Per tirare le somme: una trama molto curata, un lavoro di regia decente e un grandissimo Adam Sandler rendono DIAMANTI GREZZI un gioiello nel catalogo di Netflix.


Considerazione spiccia: quello che si vede sul grande schermo è sicuramente una trasposizione iperbolica dell’archetipo del giocatore d’azzardo: la fine di un uomo consumato dal vizio, e che fino all’ultimo scambia il suo lento affondare con un timido galleggiare, rimandando l’inevitabile momento in cui dovrà fare i conti con la somma delle conseguenze delle sue scelte. Direi che vista da qui la storia può sembrare un po’ forzata, ma credo che la facilità con cui si riesce a empatizzare con il protagonista sia proprio dovuta al fatto che, bene o male, tutti noi cerchiamo di trovare ogni escamotage possibile per rimandare l’inevitabile, spesso anche rifiutandoci di vedere la realtà.

Voto: 4
L’amichevole GM di quartiere.

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