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venerdì 14 febbraio 2020

[Recensione] THE JUDGE


Il nostro cinefilo impertinente ci parla di THE JUDGE, film con Robert Downey Jr. e Rober Duvall, ora disponibile su Netflix.

Genere: Drammatico
Regia: David Dobkin
Soggetto: David Dobkin, Nick Schenk
Sceneggiatura: Nick Schenk, Bill Dubuque
Produttore: David Dobkin, Susan Downey, David Gambino
Fotografia: Janusz Kaminski
Montaggio: Mark Livolsi
Effetti speciali: Adam Bellao, Herve Desroches, Jeremy Dominick
Musiche: Thomas Newman
Scenografia: Mark Ricker
Attori: Robert Downey Jr., Robert Duvall, Vera Farmiga, Vincent D'Onofrio, Billy Bob Thornton, Jeremy Strong, Dax Shepard, Leighton Meester, Ken Howard, David Krumholtz, Balthazar Getty, Denis O'Hare, Grace Zabriskie, Sarah Lancaster, Emma Tremblay
Anno: 2014
Paese: USA
Distribuzione in italiano: Warner Bros.

Sinossi: Henry Palmer è un avvocato di successo che, a seguito della morte della madre, dovrà tornare momentaneamente nella casa di famiglia, dove le vecchie divergenze con il padre si accendono, soprattutto quando si ritroverà a doverlo difendere da un’accusa di omicidio.




Henry Palmer è “troppo costoso per gli innocenti” cosa che lo piazza di fatto in quella categoria di avvocati che, conoscendo benissimo la legge e i suoi meccanismi, è in grado di far assolvere la maggior parte dei suoi clienti. Purtroppo, la morte della madre lo riporta a casa, dove si ritroverà a difendere il padre, giudice della contea, da un’accusa di omicidio. Cosa che inevitabilmente risveglierà tutti i loro rancori sopiti.


La trama è molto curata, e tratta tutta una serie di problemi molto comuni nelle famiglie un po’ disfunzionali come quella del film. I personaggi sono caratterizzati proprio bene, ed è assurdo come, in ogni momento, i protagonisti sembrino rappresentare in modo incredibilmente realistico la realtà familiare in cui sono piazzati, seguendo però un percorso evolutivo che li conduce, grazie a dialoghi meravigliosi, verso una conclusione davvero straordinaria.


Gli attori ingaggiati per questo film sono grandi del cinema, partendo da Robert Downey Jr., che impersona un avvocato senza morale, dedito al lavoro fino al punto da dover affrontare un divorzio, che però riesce ad evolversi e migliorarsi durante tutta la trama. Il suo lavoro di recitazione è encomiabile come sempre. Il vero big del film però, secondo me, resta Rober Duwall. È meraviglioso nei panni del padre severo e autoritario, ma con debolezze morali e fisiche che sullo schermo vengono riportate in modo sublime grazie ad un’interpretazione che, onestamente, non si può valutare diversamente da “perfetta”.


Per tirare le somme: una trama ben curata, personaggi fantastici e attori di spessore, rendono questo film uno di quelli assolutamente da non perdere nel catalogo di Netflix.


Considerazione spiccia: avrei voluto spendere molte più parole, è la tipologia di pellicola che non si può quotare semplicemente con un voto. Non esistono vie di mezzo: o piace da impazzire o non piace per niente. Purtroppo, a frenare chi lo ritiene poco bello, è una sequenza di stereotipi tipici delle proiezioni americane, come il padre duro e severo e il figlio ribelle con cui poi si riconcilia, passando per tutta una serie di “fasi” abbastanza comuni nei film del genere. Particolarità, però, che anche se possono rendere la trama scontata, viste in questo contesto assumono un significato intrinseco molto forte. In effetti sulla carta non sembrerebbe diverso dagli altri, ma vedendolo ci si rende conto che ha quel qualcosa in più che a molti manca. Onestamente non saprei dirvi di preciso cosa, ma potrebbe benissimo essere un Robert Duvall immenso.

Voto: 5
L’amichevole GM di quartiere.

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