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venerdì 12 giugno 2020

[Recensione] SPACE FORCE - serie TV con John Malkovich e Steve Carell su Netflix


Il nostro cinefilo impertinente ci parla di SPACE FORCE, serie tv creata da Greg Daniels e Steve Carell, con John Malkovich e Steve Carell, disponibile su Netflix.

Genere: Commedia
Ideatore: Greg Daniels, Steve Carell
Regia: Paul King, Tom Marshall, Daina Reid
Sceneggiatura: Greg Daniels, Shepard Boucher, Aasia LaShay Bullock, Steve Carell, Brent Forrester, Yael Green, Connor Hines, Lauren Houseman, Maxwell Theodore Vivian
Attori: Steve Carell, John Malkovich, Ben Schwartz, Diana Silvers, Tawny Newsome
Paese: USA
Anno: 2020



Sinossi: Un generale a quattro stelle si unisce a malincuore a uno scienziato eccentrico per preparare la nuova agenzia dell'esercito americano, la Space Force, con l’obiettivo di riportare l’uomo sulla luna!




La Casa Bianca richiede all'esercito degli Stati Uniti una forza militare che dovrà operare nello spazio, che verrà battezzata Space Force. A tal proposito verrà nominato come capo di stato maggiore del suddetto corpo il generale a 4 stelle Naird. Ma le cose si complicheranno presto, poiché la base sarà installata in Colorado e costringerà tutta la famiglia del generale a spostarsi da Washington in una minuscola cittadina nel mezzo del deserto occidentale degli USA; per lo stress la moglie di Naird commetterà un crimine e sarà imprigionata, inoltre il rapporto del generale con la figlia si complicherà e non poco. Ma la cosa peggiore riguarda la gestione della Space Force, dove Naird avrà a che fare con un sgangherato team, tra cui compare il capo scienziato Mallory, la spia russa Yuri e l’incompetente social media manager Tony Scarapiducci. Sotto le continue pressione del presidente, e gli antichi rancori col capo di stato maggiore dell’aviazione, il team di Space Force dovrà riuscire in una missione estremamente delicata: riportare l’uomo sulla luna.
Signori e signore, sappiate fin da subito che qua si respira, senza ombra di dubbio, aria di genialità. Tutta la serie è fantastica, una trama principale sempre in continuo mutamento, e diverse sotto trame proprie di ogni episodio, che riescono ad integrarsi perfettamente e portarsi avanti attraverso le puntate in modo magistrale. I problemi che il  generale deve affrontare, lavorativi e privati, si intersecano in modo spettacolare, dando allo spettatore l’impressione che dietro la divisa ci sia un uomo costretto ad affrontare gli stessi problemi di tutti noi, oltre a quello di trovare un modo per mandare un equipaggio sulla luna, ovviamente. In certi momenti l’epicità e l’empatia raggiunta da certi dialoghi, o argomenti trattati, fanno quasi vacillare la certezza di star guardando un prodotto comico, segnale evidente del fatto che questa serie sappia far emozionare e riflettere oltre che ridere. Davvero un ottimo lavoro.


Gli attori sono qualcosa di fantastico. John Malkovich non ha certamente bisogno di presentazioni, lui è un grande. Punto. Ed è davvero bello ritrovarselo qua, sul piccolo schermo, ad interpretare un personaggio che sembra fatto apposta per lui. Steve Carell è fantastico, un attore poliedrico che riesce ad essere bravissimo sia in ruoli comici che drammatici, e di conseguenza perfetto per questa serie dove molto spesso si ride, ma col retrogusto amaro della comicità fatta su argomenti di comico non hanno nulla.


Alla regia troviamo un gruppetto di quasi esordienti del mondo del cinema, ma che riescono a fare un ottimo lavoro regalandoci una regia pulita, ed inquadrature ben fatte. Spesso accomunate da qualche clichè ben studiato, che non fa che aumentare di un livello la comicità di certi siparietti. Davvero un buon lavoro.


Per tirare le somme: una sceneggiatura decisamente ben fatta, attori fenomenali e una regia passabile, rendono SPACE FORCE un gioiellino nel catalogo di Netflix.

Considerazione spiccia: non so se vi siete interessati alla situazione politica americana dell’ultimo anno, ma se lo avete fatto apprezzerete questa serie ancora di più. In ogni episodio si percepisce quel retrogusto leggero di satira o denuncia dell’inefficienza della gestione politica della situazione. Le continue richieste assurde fatte dalla Casa Bianca, che sembrano arrivare da capricci del presidente, l’inasprimento delle ostilità fra Stati Uniti e Cina, tutta una serie di situazioni che, seppur surreali, raccontano una storia non troppo dissimile dalla realtà. Ovviamente per godersi la serie non serve essere degli esperti di polita statunitense, anzi, ma non posso negare che sapere a grandi linee cosa succede oltre oceano può rendere la visione un’esperienza ancora migliore.

Voto: 4
L’amichevole GM di quartiere.

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