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sabato 18 gennaio 2020

[Recensione] UNBROKEN - un'incredibile storia vera, ora su Netflix


Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di UNBROKEN, trasposizione cinematografica dell’omonimo libro, con Jack O’Connel e disponibile su Netflix.


Genere: Drammatico, Azione, Storico, Biografico
Regia: Angelina Jolie
Soggetto: Laura Hillenbrand (libro)
Sceneggiatura: Joel ed Ethan Coen, Richard LaGravenese, William Nicholson
Produttore: Angelina Jolie, Matthew Baer, Erwin Stoff, Clayton Townsend
Fotografia: Roger Deakins
Montaggio: Tim Squyres
Musiche: Alexandre Desplat
Scenografia: Jon Hutman
Costumi: Louise Frogley
Trucco: Shane Thomas
Attori: Jack O'Connell, Domhnall Gleeson, Garrett Hedlund, Jai Courtney, Alex Russell, Maddalena Ischiale, Finn Wittrock, John Magaro, Spencer Lofranco, Luke Treadaway, Vincenzo Amato, Jordan Patrick Smith, Miyavi, C.J. Valleroy, John D'Leo
Anno: 2014
Paese: USA
Distribuzione: Universal Pictures
Disponibile su Netflix

Sinossi: Louis Zamperini è un atleta olimpico che, nel 1943, come molti altri ragazzi si ritrova a combattere nel Pacifico. Durante una missione però viene catturato e internato in un campo di prigionia giapponese. Un uomo abituato a spingere il proprio corpo oltre ogni limite dovrà imparare a fare altrettanto anche con il suo spirito e la sua volontà.




Louis Zamperini è un ragazzino italo americano, figlio di una famiglia di persone semplici e benvolute dalla comunità, è però uno sbandato e un piccolo criminale in erba che passa le sue giornate a bere alcolici, fumare e compiere piccoli furti. Grazie al fratello, che continua a spronarlo a dare un senso alla sua vita, il piccolo Louis inizierà a correre nella squadra di atletica del paese, scoprendo di essere un portento e arrivando fino alle olimpiadi. Purtroppo, lo scoppio della Seconda guerra mondiale lo porterà a dover combattere nel pacifico, dove verrà catturato finendo nel campo di prigionia di Tokyo. Qui inizierà la vera sfida della sua vita.


Il film è un biopic sulla vita di Louis Zamperini, la trama ovviamente è stata un po’ romanzata ma rimane molto curata. Sarò sincero, non è perfetta, ritengo che il film sia molto lungo (137 minuti), una parte dei quali però è dovuta a un minutaggio, che definirei eccessivo, su certe scene. Scelta fatta sicuramente per sottolinearne il contenuto esasperante, ma è altrettanto vero che saltarle non danneggia in nessun modo la storia, segno che probabilmente sono superflue. Diciamo che a tutti gli effetti ci sono minuti interi di vuoto e bella fotografia. Il punto forte del film però è sicuramente la regia. I continui flashback mettono a confronto la situazione di Louis fra allenamenti, competizioni e conseguimenti nel passato, e il pericolo continuo della sua vita da militare prima e da prigioniero dopo. Insomma, un bel modo di rappresentare come la vita possa allo stesso modo dare molto, e togliere persino di più.


Gli attori sono tutti molto bravi, riescono ad esprimere a fondo e in modo incredibilmente realistico tutto quello che i personaggi da loro interpretati stanno provando. Davvero non riuscirei a dire chi sia stato il più bravo fra tutti. Una menzione speciale però la voglio dare, perché credo che Miyavi sia stato il miglior antagonista visto sul piccolo schermo da parecchio tempo. L’attore, che tra l’altro qui è alla sua prima interpretazione, pur essendo asiatico e quindi tendenzialmente inespressivo per noi occidentali, riesce davvero a mettere i brividi da tanto è capace. Un lavoro eccezionale.


È il momento di tirare in ballo i costumi. Ora, come ho ampiamente detto, io non sono uno storico, quindi di mio non so dirvi se le ricostruzioni fossero storicamente accurate ma, dopo aver visto decine di film ambientati nella Seconda guerra mondiale, vi posso assicurare che quello che guarderete è in linea con quanto visto in altre produzioni di livello. La pellicola comunque vanta un budget di tutto rispetto, che gli ha permesso di investire abbastanza denaro da rendere tutto molto realistico.


Per tirare le somme: un’ottima base di partenza, una trama ben curata e un eccezionale lavoro attoriale rendono UNBROKEN uno dei film assolutamente da vedere su Netflix.

Considerazione spiccia: il film mi è piaciuto molto e, anche se non sono particolarmente affascinato dai biopic, credo che in questo caso ci sia davvero qualcosa da imparare guardandolo. Peccato solo per il minutaggio eccessivamente annacquato.

Voto: 4
L’amichevole GM di quartiere.

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