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sabato 11 gennaio 2020

[Recensione] SWAMP THING - nuova serie TV della DC Comics su Prime Video


Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di SWAMP THING, la serie tv distribuita da Prime Video e basata sull’omonimo fumetto della DC Comics.

Genere: Horror, Fantascienza, Drammatico, Supereroi
Ideatore: Gary Dauberman, Mark Verheiden
Soggetto: Len Wein, Bernie Wrightson, Alan Moore (fumetto)
Fotografia: Fernando Argüelles (5 ep.), Nathaniel Goodman (3 ep.), Peter B. Kowalski (1 ep.), Pedro Luque (1 ep.)
Montaggio: Scott Draper (3 ep.), Tim Mirkovichn (3 ep.), Mark Stevens (3 ep.), Hector Carrillo (1 ep.)
Musiche: Brian Tyler
Scenografia: Jason Bistarkey, William G. Davis
Costumi: Emmie Holmes
Effetti speciali: Steve Kuzela (10 ep.), Jeffrey L. Loy (10 ep.), Justin Michael Patterson (10 ep.), Frank Ceglia (7 ep.), Paul Poleski (7 ep.), David Beavis (2ep.)
Produttore: Terry Gould

Co-produttori: Tom Flores, Rob Hackett, Dale Williams
Attori: Crystal Reed, Virginia Madsen, Andy Bean, Derek Mears, Henderson Wade, Maria Sten, Jeryl Prescott, Jennifer Beals, Will Patton, Kevin Durand
Anno: 2019
Paese: USA
Distribuzione: Prime Video


Sinossi: una strana epidemia colpisce la città di Marais in Louisiana. Alec Holland, un ricercatore indipendente, nel tentativo di trovare una spiegazione a questo nuovo virus, finisce vittima di un incidente nella palude e si trasforma in una nuova creatura vegetale.




Abby Arcane, una dottoressa dell’OMS, viene inviata nella sua città natale, Marais, per indagare su una misteriosa epidemia che ha colpito la popolazione locale. I sintomi sono orribili, le persone iniziano ad ammalarsi, ad espellere muco verde, formazioni vegetali crescono dentro di loro e il virus muta così velocemente da non riuscire a trovare una cura che possa quantomeno rallentarlo. Lì, la dottoressa, incontra Alec Holland, un ricercatore indipendente che sembra sapere cosa potrebbe aver causato quella malattia. Purtroppo prima di poterne avere la certezza, Alec finisce vittima di un brutto incidente nella palude limitrofa e dato per morto. Nei giorni seguenti però, una strana creatura umanoide, interamente composta di vegetali, fa la sua comparsa affermando di essere proprio Holland.



La sceneggiatura è tipicamente horror, l’ambientazione nebbiosa della palude “infestata” può sembrare un cliché ma, contrariamente a quanto mi aspettavo, non cade quasi mai nel banale riuscendo a tenere alta l’attenzione quasi per tutta la durata di ogni singolo episodio. La trama è curata, è evidente come il basarsi su un personaggio già ampiamente sviluppato nei fumetti gli abbia permesso di non doversi preoccupare troppo della caratterizzazione, nonostante ciò l’evoluzione dei personaggi secondari, e dei loro avvenimenti, durante il susseguirsi degli episodi è stata una nota piacevole che ha fatto da contorno a una storia solida, rendendo il tutto molto più interessante.



Parliamo degli attori. 
Già se nel cast mi presenti Kevin Durand hai la mia attenzione, se poi lo metti a interpretare un personaggio che gli sembra cucito addosso il tutto diventa magia. Peccato però che non sia il protagonista, quindi nei primi episodi la sua presenza è ridotta all’osso. Recupera un po’ sul finale, ma onestamente è il genere di attore che non relegherei a un ruolo secondario. Molto brava ovviamente anche Crystal Reed, la protagonista, che nell’insieme riesce a reggere bene la telecamera puntata sempre addosso. Il problema è che la conosco pochissimo come attrice, lei infatti ha lavorato principalmente in produzioni teen drama, cosa che solitamente mi genera un fastidioso prurito anche solo a scriverlo. Vorrei dire che mi è piaciuto molto anche Andy Bean, che nella serie interpreta Alec e che bene o male riesce ad apparire ad ogni episodio, ma ovviamente la maggior parte del suo minutaggio è occupato dalla controfigura che veste il costume della cosa. La menzione d’onore però va a Ian Ziering, che nella serie interpreta un aitante ex stuntman proprietario di un negozio di dvd, ma questo non ci importa, tutti noi sappiamo chi è lui in realtà, ed è da quando l’ho visto uccidere uno squalo volante usando una motosega che amo quell’uomo.



Per tirare le somme: la trama interessante e non scontata, la regia e la fotografia assolutamente creepy e gli attori tutto sommato bravi, la rendono un prodotto notevole nel catalogo di Prime Video, qualcosa che non ha molte pretese ma riesce lo stesso a regalare emozioni.



Considerazione spiccia: Ora, siamo onesti, non si tratta certo di un prodotto di serie A, è evidente come si sia rimasti su un terreno ben conosciuto senza tentare di fare nulla di nuovo, non è molto diversa infatti da altri prodotti DC sul genere creepy, ma proprio per questo risulta essere la proverbiale garanzia, un prodotto cioè che sai benissimo che non ti entusiasmerà, ma allo stesso tempo nemmeno ti deluderà. Insomma, niente da perdere e tutto da guadagnare.

Voto: 3
L’amichevole GM di quartiere.

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