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mercoledì 22 gennaio 2020

[Recensione] TAURUS - Marilena Barbagallo


Oggi la nostra Martina ci parla di  TAURUS, primo libro della serie "Black Dynasty" di Marilena Barbagallo.


Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Self Publishing
Data di Uscita: 8 Gennaio 2020
Prezzo: € 14.00

Sinossi: A volte, alcune persone entrano nella nostra vita nel momento sbagliato. Questo è ciò che è accaduto con Venus Morel. Quando la conobbi, seppi subito che quello non era il nostro tempo, ma una parte di me desiderava che mi stravolgesse la vita, seppur io tentassi, disperatamente, di allontanarla. All’epoca, ero già considerato l’uomo più influente del mondo. A trent’anni, ero il magnate di una delle dinastie più ricche di sempre. Lei era proibita, averla sarebbe stato scandaloso, ma la volevo da impazzire. Mi accontentavo di guardarla, di sentirla parlare ininterrottamente, privando le mie mani della sua pelle, soffocando la voglia di prendermela e detestando il nostro divario anagrafico. Pura, bellissima, uno spettacolo per un uomo come me abituato agli eccessi e alla dissolutezza. Lei era tutto ciò che non avevo mai avuto, ma tra noi non poteva funzionare. Ho dovuto farlo: le ho spezzato il cuore. Ero certo che acquistarla mi sarebbe tornato utile, ma non potevo immaginare le conseguenze di quell’accordo. Oggi, che sono trascorsi otto anni dall’ultima volta che siamo stati insieme, dovrò comunicarle che adesso appartiene alla mia dinastia. Mi chiamo Taurus Leclerc, il mondo è mio, posso avere tutto, ma non lei. Una famiglia che custodisce oscuri segreti, dodici Segni zodiacali, un impero, una Dinastia. Benvenuti nel Castello Leclerc. 


ATTENZIONE: il romanzo contiene scene che possono urtare la sensibilità del lettore, si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.

Serie "Black Dynasty"
#1. TAURUS



Sono di nuovo qui, care le mie impertinenti!!! 
Marilena Barbagallo è tornata con una serie che già all’esordio promette di essere una bomba! Pronte a conoscere i Lecler? A incontrare Toro e la sua Venere?

Che io abbia quest’amore incondizionato verso Marilena per chi segue il blog è risaputo. La leggo da tempo e ogni suo lavoro è sempre una conferma. Dopo un periodo di tanto lavoro, di forte stress, quando iniziavo a provare un’insofferenza generale per tutto il genere umano (capitemi, faccio la commessa!), prendo il cellulare in mano e leggo la notizia: data d’uscita 8 Gennaio. Regalo di compleanno anticipato di un giorno. Sembravo una bambina a Disneyland. 
Aspettavo davvero con ansia questo suo lavoro, ogni giorno cercavo notizie sulla data di uscita, e ora che so che non dovrò attendere molto per leggere l'interia serie sono ancor più felice.
Ma bando alle ciance e ai miei sproloqui.
Come parlarvi di questa storia? Vediamo un po’… 
Una dinastia: i Lecler.
Un castello - si, avete capito benissimo. Proprio come quelli medioevali o delle favole, decidete voi.
Dodici fratelli. Praticamente una squadra di calcio. Sono dodici come i segni zodiacali e ci vengono tutti presentati, ma in realtà solo alcuni saranno i protagonisti dei lavori successivi.
Ognuno di loro ha come nome di battesimo quello di un segno e un simbolo che lo rappresenta (Aries e Scorpio spero di fare molto presto la vostra conoscenza, ma ora non è il vostro turno). 
Il protagonista è Taurus, il primogenito. Un uomo destinato a grandi cose.  So che sembra lo slogan per un supereroe, ma in realtà la sua vita all’età di dodici anni è già decisa: dovrà essere il capo della dinastia, custodirne i segreti, proteggere i suoi fratelli.

“Era un uomo effetto caos”: ammaliante e magnetico. Lo guardavi, ne rimanevi sopraffatta e ti innamoravi. Punto.
Ogni donna si voltava a guardarlo, cercando di attirare la sua attenzione. Ogni uomo interrompeva le sue conversazioni per seguirlo, sperare di parlargli o potergli stringere la mano.
Chiunque desiderava esser lui.
Tutti volevano essere Taurus Lecler.”

Irriverente, potente, stra-ricco, orgoglioso, dispotico e solo leggermente arrogante. Un grandissimo sciupa femmine. Insomma, capisco che presentato in questo modo possa risultare un pochino antipatico…
Ma cosa fareste se la vostra famiglia fosse una delle più potenti di Parigi? Se doveste custodire tutti i segreti e le tradizioni di una dinastia? Se foste il punto di riferimento costante dei vostri fratelli? Mentre leggevo il paragone che mi è venuto in mente è quello di un treno. Taurus fin da piccolo deve percorrere quel binario, non sono permesse deviazioni o sbandate. Non può farlo, non ha scelta.
Ma come succede sempre quando il destino ci mette lo zampino nulla si può fare.

«Ehm…», mugolo, «Salve. Sono abbastanza convinta che lei mi stia sbarrando la strada».
«Morel? Venus Morel?», chiede, con un forte accento dell’Est.
«Polacco?».
Nega.
«Ucraino?».
Nega ancora.
«Mi dia un indizio!».
«Mio nome Dimitri».
Schiocco le dita e trillo: «Russo!».
«Da questa parte», mi fa spazio. Il muro di carne di Dimitri mi aveva impedito di notare una macchina sospetta.
«Caro Dimitri, sei un bel giovanotto, hai un bel taglio di occhi. Sono… verdi?».
«Sì, vierdi». Credo di apprezzare l’accento russo.
«A ogni modo, la tua prestanza fisica non mi impressiona e non mi convincerà a salire nell’auto di uno sconosciuto. In Russia non insegnano ai bambini a non parlare con gli estranei?»
«Io eseguo ordini, Miss Morel».
«Mai nessuno mi aveva chiamata Miss, soprattutto con l’accento russo. Quasi quasi ti seguo».
«Di me può fidare, Miss».
«No, io non fidare. Non potere. Tu sconosciuto, macchina sconosciuta», la indico.
«Se Miss non viede chi è in macchina, Miss passa tutto giorno a piensare a macchina».
«Devo ammettere che sai come convincere le ragazze curiose come me».

E Venus Morel è TUTTO quello che lui non DEVE volere per un sacco di motivi. Per un accordo stipulato con il padre, perché quando s’incontrano lei ha solo quattordici anni e lui trenta, perché lei potrebbe essere quella che fa scuotere il suo mondo.
Venus è a dir poco pazzesca, senza peli sulla lingua, testarda come un mulo e determinata.  Insomma, una ragazza con un carattere.
E per un po’ Taurus quasi dimentica tutto, quasi ne è attratto, non riesce a non vederla ogni giorno, all’interno della sua Bentley… Ma poi il suo senso dell’onore prevale ancora e decide di allontanarla. 
Gli anni passano, otto esattamente, ed è il momento in cui deve far fede al patto. Ma come può quando la sua Venere, come la chiama lui, è l’unica a farlo sentire vivo? A fargli dimenticare tutto? I suoi obblighi, i doveri verso la dinastia?

Questo libro, questa storia così lontana dal mondo in cui Marilena ci ha abituati, mi è entrata sotto pelle. 
I motivi sono davvero molti.
L’ambientazione: Parigi. Il mio sogno nel cassetto, uno dei viaggi che VOGLIO fare assolutamente prima o poi.
Venus. Mi ha fatto ridere come non mai. Una ragazza che nonostante la sua età, nonostante sia passata dalle stelle alle stalle, sa ciò che vuole e lotta per averlo. Mi è proprio simpatica questa ragazzina tutto pepe.
Taurus. Un uomo tutto d’un pezzo. Che è dovuto crescere troppo in fretta. Che si trova ingabbiato all’interno di un sistema più grande di lui. Devoto alla famiglia come non mai, punto di riferimento di ogni suo fratello. Sexy da morire ok, però magari se fosse un pochino meno arrogante potrei amarlo ancora di più.
Lo stile. La storia s’intreccia in modo magistrale fra passato e presente. I flashback raccontano la nascita del loro rapporto, la sua evoluzione. Ci permettono di conoscere un po’ di più Taurus e arrabbiarci per ciò che ha dovuto fare quando era ancora un ragazzino.
L’aura di misticismo. I segni zodiacali, le pietre a esse legati, la setta… Insomma tutti elementi che creano suspense e che s’incastrano alla perfezione.

Finito di leggere questo primo libro, l’unico a non essere autoconclusivo, ho mille domande. Come si evolverà la storia? Dopo aver letto il finale la mia testolina sta facendo un sacco di congetture, e sono davvero moltissime le risposte da dare.
Cosa succederà fra Venus e Taurus? Lui riuscirà davvero a mantenere fede al suo accordo? O sarà lei che riuscirà a piegare lui? A fargli capire che l’onore non può nulla contro le ragioni del cuore?
Insomma, io vi do un consiglio: leggetelo, leggetelo e leggetelo!!!
E a te Marilena dico grazie, perché di nuovo sei una conferma, soprattutto con un genere che non è tipico di te. Sei una delle mie garanzie perché so che quando leggo qualcosa scritto da te proverò tutte le emozioni che cerco. E ti prego non farmi aspettare molto, sono qui che fremo.

Impertinenti, vi saluto
Besos


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