Ultime recensioni

domenica 5 gennaio 2020

[Recensione] THE WITCHER, la serie fantasy Netflix con Henry Cavill



Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di The Witcher, la serie tv fantasy distribuita da Netflix, con Henry Cavill e tratta dai racconti di Andrzej Sapkowski.
“Oggi non è il tuo giorno eh?”
Con questa frase conosciamo Geralt di Riva, un witcher che si guadagna da vivere uccidendo mostri.


Genere: fantastico, azione, avventura
Stagioni: 1
Episodi: 8
Ideatore: Lauren Schmidt Hissrich
Soggetto Saga di Geralt di Rivia: Andrzej Sapkowski
Musiche: Sonya Belousova, Giona Ostinell
Scenografia: Naomi Moore
Costumi: Tim Aslam
Produttore: Mike Ostrowski
Casa di produzione: Sean Daniel Company, Platige Image, Stillking Films, Cinesite, One of Us
Distributore: Netflix
Attori: Henry Cavill; Anya Chalotra; Freya Allan; Joey Batey; MyAnna Buring; Royce Pierreson; Eamon Farren; Mimi Ndiweni; Wilson Radjou-Pujalte; Anna ShafferMahesh Jadu
Anno: 2019 – in produzione

Trama: In un mondo fantasy popolato da umani, nani, elfi e creature di ogni tipo, le lotte e l’odio tra razze sono all’ordine del giorno. In questo mondo però la minaccia peggiore sono i mosti, per questo hanno creato uomini mutanti in grado di ucciderli: i witcher.


Geralt di Riva è un witcher, una persona che si guadagna da vivere uccidendo mostri. L’addestramento durissimo a cui è stato sottoposto l’ha reso un abilissimo combattente, parte di questo allenamento consisteva nel subire mutazioni magiche che gli permettessero di affrontare alla meglio i suoi nemici, ma che l’hanno anche privato della sua umanità. Per questo motivo i witcher sono odiati dalle persone, a malapena sopportati durante lo svolgimento dei loro incarichi, finiscono con l’essere cacciati in malo modo appena la minaccia viene sconfitta. La vita di Geralt verrà però sconvolta dal destino che, in un mondo impregnato di magia come quello in cui vive, risulta essere quasi un’entità senziente che tira le fila e muove gli esseri viventi come se fossero le sue marionette.


La trama dei singoli episodi è molto curata, ogni puntata si svolte in modo dinamico mantenendo un livello sempre alto senza però scadere nel ripetitivo. Capita molto spesso infatti che in telefilm di questo tipo si finisca col vedere sempre lo stesso schema, un susseguirsi di caccie al mostro che di volta in volta diventano sempre più banali e scontate. Qui invece non succede, forte di una trama principale avvincente, non che di personaggi in continua evoluzione, the witcher non è mai noioso. Ovviamente tutto questo è anche merito del fatto che l’ambientazione attorno a cui è stata creata la serie tv è tratta dai libri di Sapkowski, quindi abbondantemente elaborata e curata. Insomma, viste le premesse è sicuramente un prodotto incredibile.


Parlando degli attori ci divertiremo un po’. Inizierò ovviamente da Henry Cavill, praticamente quasi l’unico volto noto della serie tv. Onestamente non ho mai avuto una stima profonda per le sue capacità attoriali, ma devo ammettere che è perfetto nei panni di Geralt. Ovviamente ha un piccolo problema di fisicità, dai libri e dai videogiochi mi ero fatto un’idea del witcher un po’ più longilinea, mentre Henry è letteralmente una montagna di muscoli, però nel ruolo che ricopre è maledettamente convincente, come se la mimica del viso, praticamente perennemente incazzata e/o sofferente, gli si fosse cucita addosso come una seconda faccia. Davvero emozionante. Di tutti gli atri attori non posso dire molto purtroppo, non ho praticamente avuto modo di vederli in altri lavori a parte per MyAnna, che però non mi ha particolarmente colpito. A lasciarmi di sasso è stata invece Freya Allan che interpreta la giovane principessa Cirilla, un’attrice bravissima nonostante la giovane età e che non ho dubbi sul fatto che rivedremo in futuro.


L’ambientazione è fantasy medievale, cosa che solitamente mette in po’ in difficoltà le scenografie; troppe volte infatti ci ritroviamo ad ammirare quei bei villaggi medievali puliti e ordinati con le donne fuori casa a spazzare il cortile con le scope fatte di rami. Questo ci fa dimenticare che nel medioevo i villaggi erano per metà fango e per metà escrementi, cosa che qui viene mostrata molto bene. Insomma, siamo seri: se all’epoca cadevi a terra non dovevi darti giù alla polvere quando ti rialzavi, ma bruciare i vestiti per non prenderti la sepsi o qualche altra brutta infezione. L’unica pecca che mi ha convinto poco sono le armi, che in certe scene sembrano di gomma. Probabilmente lo sono davvero, ma io avrei scelto un materiale differente per riprodurle, uno che per lo meno non la facesse ondeggiare come spade di carnevale.


Per tirare le somme: trama e regia sono fenomenali, un lavoro sublime, così come sono rimasto molto soddisfatto anche degli attori e delle ricostruzioni, secondo me realistiche, dell’ambientazione. Davvero un ottimo prodotto.

Considerazione spiccia: credo che The Witcher sia un piccolo gioiello su Netflix, ovviamente deve piacere un po’ il genere, ma come serie tv fantasy è al momento fra le cose migliori da vedere. Assolutamente consigliato.

Voto 4
L’amichevole GM di quartiere


Nessun commento:

Posta un commento