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giovedì 30 dicembre 2021

[Recensione] HAWKEYE - miniserie TV Marvel con Jeremy Renner e Hailee Steinfeld


Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di HAWKEYE, la miniserie televisiva basata sull’omonimo personaggio Marvel, con Jeremy Renner e Hailee Steinfeld, e disponibile su Disney Plus.

Genere: Azione, Avventura, Fantascienza, Supereroi
Formato: miniserie TV
Ideatore: Jonathan Igla
Soggetto: Stan Lee e Don Heck
Sceneggiatura: Katrina Mathewson, Tanner Bean
Fotografia: Eric Steelberg, James Whitaker
Musiche: Christophe Beck
Attori: Jeremy Renner, Hailee Steinfeld, Tony Dalton, Fra Fee, Brian d'Arcy James, Aleks Paunovic, Piotr Adamczyk, Linda Cardellini, Simon Callow
Anno: 2021
Paese: USA



Trama: 
un anno dopo gli eventi di Endgame, Clint Barton si trova a New York con la sua famiglia, quando un vecchio costume e una ragazza intraprendente lo catapulteranno di nuovo in azione.






Le serie tv della Marvel sono uno di quei misteri che fatico sempre un po’ a spiegare. A differenza dei film, che ho apprezzato tutti parecchio, quando si tratta di prodotti seriali… beh, non sempre gli riescono col buco. Quindi non ero proprio convintissimo di guardarla, nonostante HAWKEYE sia un personaggio che mi piace parecchio. Alla fine, però, ho deciso di dargli una chance e non me ne sono pentito.


“«Questo è il primo natale che passiamo insieme dopo anni».
«Vi voglio bene e voglio recuperare il tempo perso»”

Clint è in vacanza con i figli a New York. È passato un anno dagli eventi di Endgame e lui è ancora scosso fisicamente (è diventato quasi del tutto sordo), ed emotivamente. La gente, infatti, lo riconosce e lo ringrazia e lui si sente sempre più a disagio. Mentre è in hotel a guardare la tv, il notiziario mostra le immagini di un giustiziere che indossa il costume di Ronin (l’alter ego di Clint dopo gli eventi di Infinity War quando, distrutto dalla scomparsa della sua famiglia, dava la caccia ai mafiosi passandoli a fil di spada). Per Clint non resta altra scelta che rintracciarlo e mettere una pietra sopra alla parte meno eroica del suo passato.


“Le autorità si chiedono se il giustiziere mascherato, terrore della criminalità, sia tornato”

La trama è interessante e con diversi colpi di scena. Alcuni abbastanza telefonati, ma altri del tutto inaspettati. La cosa che mi ha colpito di più è che, nonostante le scene d’azione siano ridotte al minimo, la dinamica degli episodi non ne risente per nulla. Riescono ad intrattenere anche senza cazzotti e super poteri, grazie ad una componente che mai come ora è così ben visibile: l’evoluzione dei personaggi. Intendiamoci, in ogni serie tv Marvel i protagonisti si evolvono, ed è una delle cose che ho sempre apprezzato, ma non è mai stato al centro della narrazione. Ed è proprio grazie a questa scelta che, oltre a loro, si modificano anche i rapporti fra di loro. Cosa che sarebbe anche normale. Quando le persone cambiano, infatti, lo fanno anche i legami che le uniscono


“«Tu chi diavolo sei?!»
«Alcune persone mi definiscono la più brava arciera del mondo».
«Sei una di quelle persone?»”

Gli attori li conosciamo tutti e sappiamo quanto siano bravi. Tra l’altro credo che Jeremy Renner sia il Clint Barton perfetto. Esprime benissimo la sua voglia di anonimato e tranquillità, riuscendo a trasmettere al pubblico quanto poco piaccia al suo alter ego dover essere occhio di falco. Hailee Steinfeld è brava, davvero brava ma, in effetti, è anche già riuscita a portarsi a casa parecchi riconoscimenti nonostante la giovane età.

Onestamente non ho trovato difetti in questa serie tv, che mi ha appassionato talmente tanto da passare una nottata in bianco a guardarmi tutti gli episodi uno dopo l’altro. Probabilmente la migliore dell’MCU.


Voto: 5
L’amichevole GM di quartiere.

1 commento:

  1. Recuperata di recente e mi trovi d'accordissimo! Anche io l'ho guardata tutta di fila proprio perchè non riuscivo a staccarmene ** Ho adorato anche il collegamento con il film di Black Widow, che sì era prevedibile ma non scontato, segno che la Marvel non perde un colpo e anzi più andiamo avanti più riesce a tirare i fili di tutto quello che ha in corso

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