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sabato 16 ottobre 2021

[Recensione] BRISEIS. SCHIAVA DI UN RE - Eleonora Fasolino


Ciao Impertinenti,
oggi vi parliamo del romanzo BRISEIS. SCHIAVA DI UN RE scritto da Eleonora Fasolino.


Genere:
Romance Storico
Casa editrice: Self Publishing
Data di Uscita: 28 Settembre 2021
Prezzo: € 18.20 - Ebook €2.99

Trama: “Il re la voleva. Anche se non era bella, anche se non era un’esperta delle arti di Eros, anche se era solo una schiava.
La sua.”

Briseide non è più una principessa.
A renderla schiava è Achille, re dei Mirmidoni, splendido come tutto ciò che appartiene al divino, letale come la morte, temuto da tutti gli uomini.
Sembra non nutrire sentimenti, tranne che per la guerra e per Patroclo, valoroso principe e guerriero.
Non mostra particolare attenzione per la schiava che gli è stata donata. Del resto non ne ha mai posseduta una e dubita che la scialba troiana costituisca una tentazione.
Mentre la città di Troia si accinge a cadere e l’esercito acheo tenta la più impossibile delle conquiste, Briseide trascorre le proprie giornate nell’accampamento di Achille.
Non ha mai servito un uomo e non è esperta nelle arti dell’amore, ma con arguta condiscendenza trova ben presto il giusto compromesso per sopravvivere.
Achille non è un padrone compassionevole, eppure non c’è solo ferocia in lui. Gli sprazzi di umanità che fendono la sua spietatezza spingono Briseide a dubitare della fama oscura che lo accompagna.
Ad attirare l’interesse del re, invece, è il temperamento coraggioso che l’ingenua troiana non manca di dimostrargli.
Nonostante la storia li abbia resi nemici, forse non sono così diversi l’uno dall’altra.
Forse c’è molto in grado di unire uno spietato invasore e una principessa ridotta in schiavitù.
Sullo sfondo di una contesa destinata al canto della storia, con gli dei pronti a giocare una partita di vite, a farsi imprevedibile sarà proprio la tela del destino.
E quella dell’amore.


Eleonora Fasolino torna (e con che stile) con un romanzo storico, una rivisitazione dell’epica che tutti conosciamo: l’Iliade.

Non ci sono colpi di scena, la narrazione segue i punti salienti della guerra di Troia così come ci è sempre stata insegnata. Ciò che rende questa riscrittura del mito interessante è lo spazio che viene lasciato al mondo interiore dei protagonisti e l’indagine che viene fatta del rapporto tra Achille, Patroclo e Briseide.

Ed è proprio attraverso gli occhi di quest’ultima che vediamo ciò che succede. Briseide è un’aristocratica troiana fatta schiava, la schiava di Achille. Ma se nel mito ci viene detto solo questo, nella riscrittura della Fasolino è una donna forte, fiera, intelligente e che cerca di sopravvivere nonostante le avversità, senza annullare se stessa, senza arrendersi a ciò che le è capitato. E cosa ancora più importante, nella schiavitù trova la libertà.

Briseide è il terzo elemento di un amore immortale, quello di Achille e Patroclo, un elemento importante che va a rendere uomini quelli che per molto tempo sono stati solo guerrieri. E nonostante sia stato Patroclo il primo ad aver notato, sarà ad Achille che si legherà in modo indissolubile, amando sia l’uomo che il dio.

« Pur con la morte nel cuore per la perdita di Patroclo, aveva già deciso come salvarla da quella guerra. Perché salvarla sarebbe stato il suo più grande atto d’amore.»

Un altro elemento a favore della rivisitazione di Eleonora Fasolino è stato il riuscire a rendere più umani e più tangibili anche gli esseri divini, come per esempio la madre di Achille, Teti. 

Consiglio di leggere questo libro a chiunque voglia “provare” un punto di vista diverso della guerra di Troia e a chiunque abbia voglia di vivere una storia d’amore indimenticabile.





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