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venerdì 21 maggio 2021

[Recensione] INVINCIBLE - serie animata basata sull'omonimo fumetto disponibile su Prime Video


Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di INVINCIBLE, la serie animata del 2021 basata sull'omonimo fumetto di Robert Kirkman e distribuita sulla piattaforma di streaming Prime Video.

Genere: Animazione, Fantascienza, Thriller, Azione, Drammatico
Autore: Robert Kirkman
Regia: Jeff Allen
Produttore: Simon Racioppa, Robert Kirkman, David Alpert, Catherine Winder, Maude Lewis
Soggetto: omonimo fumetto di Robert Kirkman, Ryan Ottley, Cory Walker
Sceneggiatura: Robert Kirkman, Ryan Ottley
Char. Design: Nate Belleguarde, Dou Hong
Dir. Artistica: Youngsoo Kim, Edison Yan
Musiche: John Paesano
Studio: Skybound, Image Comics
1º streaming: Prime Video
Episodi: 8 (completa)
Durata ep.: 42-48 min
Anno: 2021
Paese: USA


Trama: 
Invincible è una serie animata per adulti sui supereroi che ruota attorno al diciassettenne Mark Grayson, un ragazzo come tanti della sua età, il cui padre è il supereroe più potente del pianeta: Omni-Man. Ma mentre Mark sviluppa i propri poteri, scopre che il lascito di suo padre potrebbe essere meno eroico di quanto sembri.






Sono passati anni da quando ho smesso di trovare interessanti le avventure dei super eroi dei comics americani. Non è successo perché sono cresciuto, bensì perché, a mio avviso, hanno smesso di trasmettermi quell’empatia e quella sensazione di magnificenza che mi era indispensabile per appassionarmi alle loro storie. INVINCIBLE, però, appartiene all’epoca d’oro, a quel decennio fantastico caratterizzato dalla creazione di storie meravigliose che, ancora oggi, ricordo con piacere. E la serie tv è straordinariamente attinente al fumetto.


“Indovinate a chi finalmente stanno venendo i super poteri?
Sei sicuro? 
Si… ho tirato un sacco della spazzatura nello spazio al lavoro…”

Ma veniamo a noi: INVINCIBLE ci racconta le avventure di Mark Grayson, ragazzino diciassettenne che divide le sue giornate fra scuola, lavoretto al fast food, amici, studio, svago e quello che normalmente si fa a quell’età. L’unica anomalia è che lui è il figlio di Omni-Man: il più potente super eroe della terra. Attorno al suo diciassettesimo compleanno, Mark, sviluppa finalmente i suoi super poteri, evento che gli cambierà la vita in modi diversi e non tutti piacevoli.


“Fantastico! Questi spari mi fanno il solletico!”

Qualche tempo fa una mia amica mi fece notare che, nonostante cercassi di passare per una persona cinica e disillusa, in realtà covavo ancora dentro di me la profonda convinzione che il bene dovesse sempre trionfare sul male. Ed è uno dei motivi per cui mi sono appassionato molto alle storie di questo genere. Mi è capitato con “My Hero Academia” e mi è successo anche con INVINCIBLE. Trovo che tutta la trama, pur essendo molto più complessa, racchiuda perfettamente questo spirito: il bene deve trionfare sul male, e deve farlo nonostante tutto. Il fatto, però, è che questo non basta di certo a descrivere la serie. Ci troviamo davanti a un prodotto che tratta di tematiche molto importanti, con protagonisti e personaggi secondari incredibilmente ben pensati e sfaccettati, in grado di crescere ed evolversi col passare del tempo. Persino le comparse hanno un background di livello e sono tutt’altro che fantocci messi lì a caso. Se si fosse trattato di un live action, se ne sarebbe parlato ovunque e come di un capolavoro. E a mio avviso, è esattamente quel genere di prodotto che non vi dovreste perdere per nulla al mondo. Il curioso punto di vista di tutto il racconto (quello di un diciassettenne che, all’improvviso, diventa un super eroe) è il fulcro attorno al quale ruotano sia la parte comica che quella drammatica, e ogni episodio è caratterizzato da un ottimo mix di entrambe. Ci capiterà, infatti, di vedere Mark alle prese con terribili figuracce davanti alle ragazze carine della scuola e, successivamente, menarsi con alieni armati fino ai denti. Il tutto nel giro di pochi attimi. Riusciremo a ridere delle sue disavventure, a caricarci durante i suoi scontri e a emozionarci in quelle parti drammatiche fin troppo comuni a chi rischia la vita tutti i giorni per il bene di tutti. Insomma, un bel lavoro.


“Tu non devi essere il più grande Omni-Man mai visto, devi solo essere la più grande versione di te.”

Cosa non mi è piaciuto: normalmente non faccio mai lo schizzinoso sulle traduzioni in italiano, anzi, trovo che molti dei nostri traduttori e doppiatori siano davvero molto bravi. In questo caso hanno fatto un lavoro splendido, ma gli attori ingaggiati per il doppiaggio in lingua originale sono personalità da oscar, quindi se ne avete la possibilità vi consiglierei di guardala così.


Voto: 5
L’amichevole GM di quartiere. 

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