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venerdì 30 ottobre 2020

[Recensione] THE BOYS 2 - la serie tv disponibile su Prime Video

 

Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla della seconda stagione di THE BOYS, ideata da Eric Kripke per conto di Amazon, basata sull'omonimo fumetto creato da Garth Ennis e Darick Robertson, con Karl Urban, Jack Quaid, Antony Starr e Erin Moriarty.


Genere: Supereroi, Thriller, Umorismo nero, Azione
Ideatore: Eric Kripke
Soggetto: Garth Ennis, Darick Robertson (fumetto)
Musiche: Christopher Lennertz
Attori: Karl Urban, Jack Quaid, Antony Starr, Erin Moriarty, Dominique McElligott, Jessie Usher, Laz Alonso, Chace Crawford, Tomer Kapon, Karen Fukuhara, Nathan Mitchell, Elisabeth Shue, Colby Minifie, Aya Cash
Anno: 2020
Paese: USA



Sinossi:  
In una seconda stagione ancor più disperata, Butcher, Hughie e la squadra si riprendono dalle sconfitte subite. In fuga dalla legge e braccati, fanno comunque del loro meglio per continuare a combattere i super. Nel frattempo, la Vought, la compagnia che gestisce gli eroi, incassa il consenso dell’opinione pubblica grazie al panico generato dalla minaccia dei Super Cattivi, e un nuovo eroe, Stormfront, si unisce ai 7 e sfida l’autorità di un Patriota già instabile.




La recensione contiene spoiler della prima stagione.

La serie inizia esattamente dove finisce la prima stagione, con un Butcher scomparso, un Patriota sempre più preso dal suo delirio di onnipotenza, e una situazione che vede i nostri eroi braccati e costretti a rifugiarsi nel seminterrato di un banco dei pegni pieno di umidità, muffa, sporcizia e topi. Si, avete letto bene: ci sono topi grossi come gatti in quel posto. Ora, la situazione sembra disperata, e in effetti lo è, ma i nostri boys non si danno certo per vinti e continuano inesorabili a cercare di destabilizzare la Vought, per impedirgli di utilizzare il composto V per creare altri eroi. Le cose ovviamente non andranno come previsto perché si sa: per i boys non c’è mai gioia. I primi episodi di questa seconda stagione sono un pochino sottotono. Nonostante la performance di Antony Starr, che interpreta un patriota fenomenale e che, molto spesso, ruba la scena a tutti gli atri attori, si sente molto la mancanza di Butcher. È incredibile come la serie si basi quasi interamente su quei due personaggi. Karl Urban e Antony da soli potrebbero portare avanti questa storia in eterno, pure se li mettessero insieme e soli in un cubo bianco. 


Superato però lo scoglio dei primi episodi, THE BOYS si riprende e ricomincia ad essere il prodotto che conoscevamo, pregno di pessimo umorismo, scene potenti, Super incazzati e protagonisti bastonati in giro come palline da golf. La cosa davvero stupefacente di questa serie è proprio che è in grado di ribaltare completamente tutto quello che sapevamo fino ad ora sul mondo dei Super. Abituati da decenni di eroi senza macchia, disposti a sacrificarsi per un bene maggiore e sempre pronti a fare la cosa giusta, non eravamo certamente pronti a ritrovarci fra le mani questi esseri umani potenziati, schiavi del vizio, della paura e talmente spocchiosi da risultare odiosi. Non c’è infatti distinzione tra loro e i villain, se non quello che l’opinione pubblica crede. La cosa curiosa però è che il nostro gruppetto di protagonisti, gli uomini che si oppongono a loro, non sono certamente meglio. Mossi quasi esclusivamente dalla vendetta, sono disposti a fare di tutto pur di riuscire ad indebolire la Vough. Insomma, visto da una certa ottica, non ci sono propriamente dei buoni e dei cattivi, ma solo personaggi pericolosi per tutti e altri, invece, pericolosi solo per alcuni. 


Senza ombra di dubbio, Garth Ennis è riuscito a creare un’opera fantastica, che è stata trasposta in modo egregio sul piccolo schermo. Azzeccatissimo anche il cast, non mi stancherò mai di dire che Antony Starr è probabilmente il villain più affascinante fra tutte le serie tv più recenti, e qui fa davvero un lavoro straordinario. Karl Urban è l’altra faccia della medaglia. Un attore abbastanza bravo, famoso per l’espressione sempre dura e incazzata, che però in questa serie si può definire solamente perfetto. Un personaggio che mi è piaciuto tantissimo è anche quello di Kimiko, interpretata dalla bravissima Karen Fukuhara, che riesce ad essere straordinariamente espressiva anche senza dire una sola parola. Davvero incredibile.
Per tirare le somme: se vi è piaciuta la prima stagione, dovete assolutamente guardare anche la seconda. 

Voto: 4
L’amichevole GM di quartiere.

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