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sabato 12 gennaio 2019

[Recensione] L'ANGELO DI VETRO - Corina Bomann

Buongiorno Impertinenti, 
oggi LaSimo ci parla de L'ANGELO DI VETRO di Corina Bomann
Una storia incantevole, piena di magia e romanticismo che ci porta nella Germania del 1895.
Genere: Narrativa storica
Casa editrice: Giunti
Data di Uscita: Ottobre 2018
Prezzo: € 15.90 - Ebook € 9.99

Sinossi: E' un freddo dicembre del 1895 nel piccolo villaggio di Spiegelberg, ai margini della Foresta sveva, e la giovane Anna spera che l’arrivo del Natale le permetta di vendere le sue meravigliose creazioni di vetro soffiato: angioletti, fiori, animali e cristalli di ghiaccio in ogni sfumatura di colore. Dopo la morte del padre, mastro vetraio, che le ha insegnato tutti i trucchi della sua arte, Anna è costretta a farsi carico della madre malata e della sorella minore, lavorando per un misero salario nel laboratorio del vecchio Philipps e di suo figlio Wenzel. Quando un giorno il ragazzo le chiede di sposarlo, Anna si sente di fronte a un bivio: potrebbe essere la via di uscita da una vita di stenti, eppure, nonostante l’amicizia che la lega a Wenzel, qualcosa dentro di lei si ribella. Il suo sogno è sempre stato viaggiare in paesi lontani e solo l’idea di un’esistenza tranquilla e ritirata le toglie il fiato. Finché una notte uno sconosciuto dagli occhi grigi come le nubi cariche di neve bussa alla sua porta consegnandole una busta chiusa da un sigillo di ceralacca. Una lettera che arriva dall’altra parte del mare e che sta per dischiuderle un mondo da fiaba: al fianco del giovane messaggero, Anna intraprenderà un lungo viaggio che la porterà fino a Londra, alla corte della regina Vittoria, per decorare con le sue raffinate figure di vetro l’abete della famiglia reale. Ma sarà davvero più vicina alla realizzazione di tutti i suoi sogni? 

"Il vetro è come l'amore, può durare decenni e poi andare in frantumi da un momento all'altro. Va trattato con cura, se non vuoi incrinarlo. Ma se ci riesci, la felicità che ne trarrai sarà eterna"

Inverno 1895, Spiegelberg, Germania.
Anna possiede una forte passione ed un gran talento per la lavorazione del vetro. Suo padre, mastro vetraio, prima di morire è riuscito a trasmetterle tutte le sue conoscenze; questo non è bastato però a salvare l'officina sequestrata dalla banca a causa dei debiti.
La morte del padre lascia pertanto un'infinita tristezza ed un grosso carico sulle spalle della povera Anna. Le condizioni di salute di sua mamma sono precarie ed è costretta a letto; e la protagonista, per potersi permettere le medicine e di mandare a scuola sua sorella Elisabeth, inizia a lavorare come apprendista presso mastro Phillips e suo figlio Wenzel.
Con l'avvicinarsi del Natale, Anna a Wenzel, un ragazzo con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini che Anna ha imparato ad apprezzare, si recano tutti i giorni al mercato locale con la speranza di poter vendere i suoi angioletti, fiori ed animaletti di vetro colorato, ma ogni volta ritorna a casa con la scatola semipiena e tanta amarezza. 
La fortuna bussa alla sua porta in piena notte, si tratta di un giovane uomo dagli occhi argento che splendono sotto la luna e con sé porta una lettera con il sigillo della Regina d'Inghilterra. 

"... seducenti occhi grigi. ... sguardo d'argento che mi faceva sentire in qualche modo confusa”

Grazie alla traduzione di un professore, Anna scopre di essere stata convocata dalla Regina Victoria di Inghilterra. L'anno precendente un Lord inglese si era fermato alla sua bancarella per acquistare alcuni dei suoi preziosi angioletti e ne era rimasto talmente entusiasta che ne parlò con la Regina. Victoria espresse il desiderio di poterne avere alcuni per addobbare il suo l'albero di Natale a corte.
La paura di lasciare la propria famiglia rende la scelta di Anna difficile. Rimanere in Germania sarebbe senz'altro la scelta più sicura, ma solo chi osa può aspettarsi grandi cose dalla vita. Inizia così un faticoso e lungo viaggio verso l'Inghilterra con John, il portatore della lettera. Ci saranno molti colpi di scena, i due ragazzi saranno costretti a fidarsi nel momento del bisogno e John si dimostrerà un perfetto gentiluomo accompagnandola a scoprire posti da lei fin'ora sognati.

Questo romanzo è una vera sorpresa, la scrittura della Bomann è fluida e scorrevole; ho adorato il suo modo di descrivere la natura e di parlare con semplicità ma anche con gran maestria dei sentimenti dei protagonisti, quasi sembrava di essere tra di loro e di percepire il calore e le emozioni. 
Il tema principale, importate e non banale, è senza dubbio la famiglia. La Bomann con questo romanzo ci insegna che è giusto rincorrere i propri sogni e crederci, che sognare ad occhi aperti è bello ma che spesso quando ci rendiamo conto di com'è la realtà è dura da digerire; ed ecco che la famiglia è sempre presente ad aiutarci nei momenti peggiori come in quei migliori.

L'angelo di vetro è un romanzo dolce, delicato, fragile, da maneggiare come se stessimo modellando un pezzetto di vetro. È ambientato in un epoca in cui la donna doveva "urlare" per potersi far sentire e che non poteva decidere per sé. Ed ecco che la giovane Anna, per noi che viviamo in un era moderna, assume un ruolo importante per tutte quelle donne che ancora oggi lottano per avere un futuro ed una vita migliore.

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