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mercoledì 18 ottobre 2017

[Recensione] ASPETTAMI FINO ALL'ULTIMA PAGINA - Sofía Rhei


ASPETTAMI FINO ALL’ULTIMA PAGINA di Sofía Rhei è un romanzo gradevole e che ha qualcosa di magico.

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Newton Compton
Data di Uscita: 24 Agosto 2017
Prezzo: € 10.00 - Ebook € 0.99

Sinossi: Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama... Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita...


Dalla Spagna il romanzo bestseller sul potere terapeutico dei libri

«Per guarire dai mali del cuore la letteratura è un farmaco potentissimo.»

«Una bellissima storia sul potere dei libri, sulla loro capacità di curare, nella cornice di una città magica, Parigi, in cui le emozioni brillano più delle stelle.»

«Il mistero dell’amore e la magia della letteratura riuniti in una storia che mi ha stregato fin dalla prima pagina e non mi ha più lasciata.»


Ho preso questo libro perché mi piaceva la copertina, solo in seguito ho letto la trama che sembrava altrettanto stimolante. ASPETTAMI FINO ALL’ULTIMA PAGINA di Sofía Rhei non è il classico romance. È diverso, è particolare e credo che possa anche non piacere, ma di sicuro è scritto bene.

La storia è quella di Silvia e del suo eterno ruolo di amante. La prima parte del romanzo si concentra su questo tema e personalmente l’ho trovata poco stimolante tanto che per un po’ ho abbandonato il romanzo. Quando l’ho ripreso, l’ho letto tutto d’un fiato. Queste 60 pagine circa sono necessarie per capire la crescita e l’evoluzione del personaggio di Silvia, una donna che lavora ma che ancora non ha trovato il grande amore della vita.

Silvia sembra essere la donna che si accontenta di un ruolo marginale nella vita di un uomo che sa che non sarà suo. Potrebbe rappresentare lo stile della donna contemporanea che non cerca nell’amore la realizzazione della propria esistenza. Alla fine la protagonista si rivela un essere umano come tutti, che cede alla tentazione, che scopre l’esistenza di altre strade ma soprattutto capisce qual è la fonte della sua felicità.
Il percorso che intraprende è costellato di eventi che trovo per alcuni versi improbabili e dall’altro lato impossibili, ma è pur sempre un romanzo frutto della fantasia di un’autrice che diletta il suo pubblico con una storia che è legata all’importanza dei libri. 

Questo romanzo racconta della lettura come terapia perché calarsi nei panni di un personaggio può aiutarci a vedere la vita da un altro punto di vista, può rivelarci aspetti di una situazione che fino ad allora è sempre stata anonima ai nostri occhi.
Silvia è una donna spagnola trapiantata in Francia. Ha sempre un lato caliente, vulcanico, che verrà alla luce solo con un uomo nuovo, che la obbligherà a riflettere sulle sue azioni, frutto di scelte che sembrano volute ma sono per lo più la conclusione predefinita di atteggiamenti consolidati.
Alain, l’amante, è un uomo ‘povero’ di contenuti. Il suo ruolo di marito traditore e poi di amante tradito non lo rende appetibile ai miei occhi. Il terapeuta, invece, alterna il ruolo di saggio a quello di cupido. Presenza soprannaturale, di natura celtica con poteri superiori, forse eredità dei suoi antichi avi. Sarà lui che aprirà la mente di Silvia e le permetterà di conoscere a Odysseus, l’uomo che viaggia sempre per lenire il dolore altrui, ma che per Silvia rappresenta un vero e proprio momento di svolta.

Il tema del dolore, della morte, della rinascita, del tradimento sono trattati in maniera semplice. A volte sembra di ascoltare la conversazione di qualcuno che potremmo incontrare al bar o nel treno. L’ingenuità di alcune situazioni descritte mi ha fatto sorridere ma non credo che possa scalfire la bellezza di questo romance che ti lascia sereno e piacevolmente colpito. E badate bene, di sesso ce n’è poco se cercate qualche fantasia da realizzare tra le lenzuola.

2 commenti:

  1. Non è assolutamente il classico romance, a me è piaciuto si <3

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  2. Purtroppo questo libro a me non ha convinta totalmente. Non so cosa mi aspettassi, ma alla fine ne sono rimasta un po' delusa. Diciamo che non sono riuscita molto ad entrare in sintonia con la protagonista :\

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