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sabato 3 ottobre 2020

[K-Drama e non solo] LE MIGLIORI SERIE TV ASIATICHE DA GUARDARE



Nuovo appuntamento con la rubrica K- Drama e non solo, le migliori serie tv asiatiche da guardare! 
Questa settimana vi propongo altri 4 titoli che vi faranno ridere, piangere ed emozionare, in pratica 4 drama DA NON PERDERE!


CHICAGO TYPEWRITER
Genere: Commedia Romantica, Fantasy, Politico
Sceneggiatore: Jin Soo Wan
Regista: Kim Cheol Kyu
Anno: 2017
Episodi: 16
Durata: 1 ora e 10 minuti circa
Cast: Yoo Ah In, Im Soo Jung, Go Kyung Pyo, Kwak Shi Yang


Sinossi: Cosa occorre per mantenere il proprio status da autore di best-seller?
Nella sua vita passata, Han Se Joo (Yoo Ah In) era uno scrittore che viveva durante l'occupazione giapponese della Corea.Ora si è reincarnato ed è un autore di best-seller. Tuttavia, Se Joo è depresso e il blocco dello scrittore gli impedisce di completare la sua nuova opera. Yoo Jin Oh (Go Kyung Pyo) è un ghostwriter di talento che potrebbe tirar fuori Se Joo dalla sua crisi, ma per farlo ha una condizione che Se Joo potrebbe non riuscire a soddisfare.
Jeon Seol (Im Soo Jung) è una veterinaria che ama leggere che diventa un anti-fan del sopravvalutato Se Joo.
Riuscirà Se Joo a creare un nuovo bestseller in una situazione così complicata?

Parto oggi con il parlarvi di uno dei miei drama preferiti. 
È il secondo drama che ho visto e dopo essermi innamorata perdutamente di Goblin, facendo centro al primo colpo grazie ai consigli delle mie amiche dramose, pensavo di essere spacciata e che mai avrei trovato qualcosa di altrettanto emozionante. Mi sbagliava e alla grande. Non dico che questo mi sia piaciuto di più ma se la battono davvero all'ultimo rigore.



CHICAGO TYPEWRITER ci presenta due storie completamente diverse su due piani temporali differenti, ma vissute dagli stessi protagonisti. Questo è possibile perché parliamo di reincarnazione e destino, temi molto cari ai nostri coreani, il classico filo rosso che unisce le persone destinate a stare insieme nel tempo e nello spazio. I nostri protagonisti ci vengono presentati sia nel presente che nel passato e le loro vite, se bene differenti, saranno intersecate tra loro. 

Vi parlerò brevemente dei personaggi cercando di non dilungarmi troppo perché rischierei di scivere pagine e pagine su questo drama. 
Han Se Joo è uno scrittore famoso, uno di quelli che sforna un bestseller dietro l'altro e fa sempre centro. La sua vita consiste nello scrivere il suo prossimo successo, chiuso nel suo ufficio e cercando di tenere fuori il resto del mondo. La sua vita però subirà un brusco cambio di direzione quando la sua strada sarà deviata da Jeon Seol. Lei, neanche a farlo apposta, è la sua più grande fan che lo venera in modo quasi nauseante. Con il suo carattere deciso, e i suoi modi tutt'altro che discreti, farà vacillare le sicurezze del nostro scrittore. Yoo Jin Oh è un ghostwriter che viene affiancato a Se Joo quando, improvvisamente, entra in crisi e non riesce a superare il blocco dello scrittore. E fino a qua non c'è niente di strano, se non che il libro che Jin Oh sta scrivendo non è altro che il sogno che Se Joo continua a fare in modo ricorrente, ambientato in un passato a lui sconosciuto che però gli lascia sempre addosso uno strano senso di déjà vu. 


Se la storia di questi tre personaggi nel presente risulta interessante e affascinante è niente rispetto a quella che hanno vissuto nella loro vita precedente. E permettetemi di dire che la storyline del passato è la mia preferita! 💗Siamo infatti catapultati in un tempo in cui, i tre ragazzi, combattevano per la liberazione del loro paese dall'occupazione giapponese. Le loro vite erano difficili e pericolose, ma li univa una forte e profonda amicizia, un rispetto e un senso della lealtà che mi ha incantata e mi ha trascinata nelle loro avventure, lasciandomi senza fiato in più di un'occasione. Mi è stato impossibile non empatizzare con loro, con il loro desiderio di libertà e riscatto e soffrendo in modo indescrivibile dall'inizio alla fine. Il mio cuore è stato stretto in una morsa, tanto che a volte facevo fatica a respirare. La stessa sensazione la provo anche adesso che solo ripenso alle scene per poter scrivere questa recensione. 


Potrei continuare a parlarvi della storia magnifica, perché vi assicuro che non vi ho detto molto, degli attori spettacolari, perché riescono a vestire due protagonisti completamente differenti continuando ad apparire totalmente credibili, e potrei proseguire elogiando regia, fotografia, costumi per finire con alcuni brani della colonna sonora che ormai sono fissi nella mia playlist.
Però mi fermerò qui, perché avrei ancora troppo da scrivere ma non voglio annoiarvi. Spero solo di avervi incuriositi al punto di dare una possibilità a questo drama che tanto ho amato. 

Voto 10-

P.S.- mi è stato difficile superare il primo episodio. In realtà dopo mezz'ora dall'inizio avevo deciso di dropparlo perché non mi stava prendendo, ma santa Susi mi ha convinta a continuare e dal secondo episodio in poi (meglio dire dagli ultimi minuti del primo) sono stata spacciata. 😁

Il titolo fa riferimento al nome di una mitragliatrice:  la Chicago Typewriter chiamata così per il rumore, simile a quello di una macchina da scrivere, che produceva quando sparava.



DOCTOR JOHN
Genere: Medical Drama, Mistery, Romantico
Regista: Jo Soo Won
Sceneggiatore: Kim Ji Woon
Anno: 2019
Episodi: 32
Durata: 35 minuti circa
Cast: Ji Sung, Lee Se Young, Lee Kyu Hyung, Hwang Hee


Sinossi: Si pensa che un medico abbia il sacro dovere di salvare la vita di un paziente. Ora però le cose sono differenti. Ci sono altri aspetti da considerare che vanno oltre il salvare una vita. Le medicine odierne si sono sviluppate in modo notevole, ed è spesso possibile salvare la vita di una persona sull'orlo della morte. Occorre però capire se salvare questa vita sia di beneficio per il paziente. Cha Yo Han è un promettente dottore a cui bastano solo 10 secondi per capire la patologia che affligge un paziente. Le sue incredibili capacità gli stanno dando modo di farsi una fama, ma si trova a confrontarsi con un paziente che cambierà tutta la sua vita. Kang Si Young è una dottoressa dal cuore grande e la sua famiglia è stata composta da dottori per generazioni. Ha preso il suo talento dalla madre, mentre dal padre ha ereditato la grande empatia. Un giorno, però, lascia l'ospedale all'improvviso. Un anno dopo, si reca a prestare le sue capacità come medico temporaneo presso il penitenziario, e lì incontra un recluso che è un ex dottore. È un genio capace di comprendere quale sia la patologia di un paziente in 10 secondi. Dopo averlo incontrato, la vita di Si Young cambia del tutto. E il giorno in cui torna all'ospedale, incontra nuovamente l'ex dottore. Questa volta, però, è un professore.

Quando mi hanno consigliato questo drama ero un po' scettica perché non amo particolarmente i medical, ad esempio non ho mai guardato Grey's Anatomy, a parte qualche episodio a casaccio trovato mentre facevo zapping. Mi hanno convinta dicendomi che è considerato il Dr. House coreano. Inutile dire che l'ho iniziato subito! 😁


Una delle particolarità di questa serie è di sicuro l'inizio, cioè come si incontrano i due protagonisti. Lei è una tirocinante terapista del dolore e decide di aiutare lo zio, una guardia carceraria, andando a prestare servizio momentaneo come dottore in carcere. Ed è proprio qui che incontra lui, un detenuto molto particolare che tutti temono per i suoi modi freddi e gli atteggiamenti inquietanti, finito dietro le sbarre per aver praticato l'eutanasia a un suo paziente. I due non avranno un inizio semplice, ma tranquillizzatevi: presto abbandoneranno le mura della prigione per tornare in ospedale, e da lì partirà un classico medical. Classico a parte il protagonista, che in effetti è un mezzo genio, tanto che lo chiamano "dr. 10 secondi" perché è il tempo che gli serve per fare una diagnosi. 


Ho adorato DOCTOR JOHN. La parte medical è ben sviluppata, le patologie dei pazienti sono interessanti e spiegate bene anche per chi di medicina non ne capisce. La storia dei due protagonisti è molto bella, l'evoluzione del loro rapporto è naturale e non forzata. Ma il punto forte resta senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto LUI. Il Doctor John è stato creato facendo attenzione ai minimi particolari e inserendo tantissime sfumature nel suo carattere. L'evoluzione di questo personaggio è strabiliante e commovente ma soprattutto Ji Sung, l'attore che lo interpreta, fa un lavoro bestiale. 


Consiglio questo drama a chi ama i medical, a chi cerca una storia non convenzionale e a chi ama i protagonisti "difficili". 
Vi consiglio di fare molta attenzione alla colonna sonora durante la visione perché io l'ho adorata, un paio di canzoni sono entrate in modo permanete nella mia playlist. 💖

Voto 9


REPLY 1988
Genere: Idol Drama, Commedia Romantica, Dramma
Regista: Shin Won Ho
Sceneggiatore: Lee Woo Jung
Anno: 2015
Episodi: 20
Durata: 1 ora e 40 minuti circa
Cast: Hyeri, Go Kyung Pyo, Ryu Joon Yeol, Park Bo Gum, Lee Dong Hwi, Sung Dong Il, Lee Il Hwa, Ryu Hye Young, Choi Sung Won, Kim Sung Kyun, Ra Mi Ran, Ahn Jae Hong, Kim Sun Young, Choi Moo Sung, Yoo Jae Myung



Sinossi: La storia narra la vita e l'amicizia di cinque ragazzi coetanei che vivono nel quartiere Ssangmundong, nella Seoul di fine anni '80, epoca di grandi cambiamenti politici, sociali e tecnologici. Sung Deok Sun (Hyeri), figlio di una famiglia povera e poco considerato, arranca negli studi. Kim Jung Hwan (Ryu Jun Yeol), ha in mente soltanto il calcio. Sung Sun Woo (Ko Gyung Pyo), è uno studente modello; Presidente del Consiglio studentesco e figlio devoto. Ryu Dong Ryong (Lee Dong Hwi), è uno sfigato che però conosce la vita e le ragazze più di tutti gli altri membri del gruppo. Choi Taek (Park Bo Gum) è un giocatore provetto di Baduk (tipico gioco coreano), che punta a diventare professionista. 

"Reply 1988" è diretto dal regista Shin Won Ho e ispirato al K-drama andato in onda dal 1986 al 1994 "Tre Famiglie sotto un Tetto". Terzo della serie "Reply" (i precedenti "Reply 1997" e "Reply 1994"), ma i personaggi e le vicende non sono collegati ai precedenti.

Il terzo drama di cui vi parlo oggi è REPLY 1988, una serie corale familiare molto bella e particolare. Vi avviso subito che la serie sarà lunga, a volte un pochino lenta, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena. 
Veniamo trasportati nella Seul degli anni '80 e seguiremo la vita di 5 ragazzi, 5 vicini di casa cresciuti insieme da quando erano piccolissimi, e delle loro rispettive famiglie. Tutta la serie ruota intorno alla loro amicizia, al loro legame così unico e forte, e insieme a loro scopriremo il passaggio dalla vita adolescenziale a quella adulta, vivremo il primo amore e la prima delusione. Ma non mancheranno i problemi quotidiani, quelli sociali ed economici. La storia è narrata da vari punti di vista, anche se la vera protagonista è l'unica ragazza della comitiva. 


Qui vi dico subito la parte negativa della serie dal mio modesto punto di vista: ogni episodio è davvero lungo, con scene in cui vediamo la vita dal punto di vista dei ragazzi, ma anche parti in cui sono i genitori a essere protagonisti. Ora, anche se tutti gli attori qui sono bravissimi, e i personaggi adulti sono caratterizzati benissimo e danno spesso il via a siparietti davvero divertenti, avrei preferito che avessero tagliato molte delle loro scene per accorciare gli episodi e rendere la serie più scorrevole.


Detto questo: non posso parlarvi troppo della trama o dei personaggi visto che sono veramente tanti, rischierei di iniziare adesso e finire, probabilmente, dopodomani. Vi dico solo che questi 5 amici sono adorabili, incredibili e fantastici. Tutti, dal primo all'ultimo. Logicamente ho il mio preferito. Ho amato Teak da quando è stato inquadrato la prima volta fino all'ultima scena. Ho adorato il suo essere goffo e imbranato all'ennesima potenza nell'affrontare anche il più semplice dei problemi quotidiani, la sua spontaneità e genuinità ma, soprattutto, il dipendere per alcune cose dai suoi amici, e il modo in cui loro lo coccolano e lo proteggono in qualsiasi momento e situazione. Il fatto che poi loro 4 si riuniscano sempre a casa di Teak anche quando lui è in trasferta è una cosa tenerissima, come se in quel modo fosse presente anche lui.


Consiglio questo drama a chi cerca una storia vera ed emozionante, a chi non si fa fermare dalla lunghezza e a volte dalla lentezza degli episodi, ma guarda al contenuto. Per farvi capire, all'ultima puntata mi sono emozionata tanto che ho faticato a trattenere le lacrime. Io, che non piango neanche nei drama con i malati terminali. 

Voto 9+


JUST BETWEEN LOVERS
Genere: Psicologico, Romantico, Melodramma
Sceneggiatore: Yoo Bo Ra
Regista: Kim Jin Won
Anno: 2017
Episodi: 16
Durata: 1 ora e 15 minuti circa
Cast: Lee Jun Ho, Won Jin Ah, Lee Ki Woo, Kang Han Na


Sinossi: Un incidente grave toglie la vita a 48 persone. Anche le vite dei sopravvissuti, di coloro che hanno perso i loro cari nell'incidente e di persone legate alle parti coinvolte nel tragico evento sono segnate per sempre. 

All'età di 15 anni, Lee Gang Doo sognava di giocare per la nazionale di calcio coreana, ma un grave infortunio subito a causa dell'incidente distrugge quei sogni. Negli anni successivi all'incidente, Gang Doo passa le sue giornate a lottare per il dolore fisico ed emotivo, a lottare per sostenere la sorella e per ripagare un pesante debito, e a vivere all'incirca. 

A 15 anni Ha Moon Soo ha vissuto l'incidente e anni dopo è ancora tormentata dagli incubi. Vive sopra il bagno delle donne che sua madre gestisce e si è specializzata nella realizzazione di modelli architettonici che sono un importante elemento di sicurezza in ogni importante processo di pianificazione edilizia.

Anni dopo l'incidente, sul luogo dell'incidente è previsto l'avvio di un progetto di costruzione. Il progetto riporta alla mente ricordi dolorosi per Gang Doo, Moon Soo e molti altri collegati all'incidente. Alcuni si oppongono al progetto, mentre altri vengono coinvolti nel processo di costruzione. Quando queste persone si incrociano, si aiutano a vicenda ad affrontare il loro trauma e a superare il loro dolore. Insieme vanno avanti e trovano una nuova volontà di vivere e di abbracciare il futuro. 

Per terminare vi parlo adesso della mia ultima visione, JUST BETWEEN LOVERS.
Questa è una serie drammatica che parla di un argomento molto delicato, che lascia poco spazio ad altro: il crollo di un centro commerciale a Seul. Una tragedia che ha lasciato un segno indelebile sia su chi è stato coinvolto,  sia sulla comunità in generale. I nostri protagonisti sono superstiti, rimasti per giorni sotto le macerie,  che nel crollo hanno anche perso persone care.


Il drama è ambientato 15 anni dopo il crollo e vede i protagonisti impegnati nel progetto di costruzione di un complesso, proprio sul territorio dove un tempo sorgeva il centro commerciale. Questo li porterà a interagire tra loro, ma anche a confrontarsi. Tutto gira comunque intorno alla coppia principale, ai loro traumi e problemi, sia fisici che mentali, dovuti proprio a questa bruttissima esperienza che hanno vissuto da adolescenti. 

La frase "una prigione personale" non è strana?
Non ci ha rinchiuso nessuno lì dentro, ma perché non riusciamo ad uscirne?

Anche se non è stata una visione facile, mi è piaciuto molto il modo in cui il drama tratta la sofferenza delle vittime, delle loro famiglie e dei sopravvissuti di un evento così drammatico. La caratterizzazione dei personaggi e le loro storie sono curate nei minimi dettagli, e riescono a trasmettere tutta la loro sofferenza. Gli attori sono entrambi molto bravi a vestire i panni di due ragazzi tormentati dalle paure e dai sensi di colpa, ma che comunque cercano con tutte le loro forze di lottare per vivere. 
La storia d'amore è presente, ma non troppo prepotente, e non mette in secondo piano quello che è il fulcro della trama: la drammaticità dell'evento e le ripercussioni che sono seguite. I loro sentimenti crescono di pari passo con la consapevolezza del dolore dell'altro, e questa volta, il destino sembra mandare segnali ambigui ai due innamorati. 


Dato che non è la prima volta che nei drama ritrovo l'argomento del crollo di un centro commerciale mi sono incuriosita e, dopo averne parlato anche con alcune amiche, ho fatto delle ricerche. Ho quindi scoperto che nel 1995 a Seul c'è stato veramente un crollo di un importante centro commerciale che ha lasciato una ferita molto grande sulla città. In questa tragedia sono state coinvolte 1.500 persone tra clienti e personale e, dopo che il sedicesimo giorno di ricerca fu estratta viva l'ultima superstite, il conto dei feriti ammontava a 937 persone, quello delle vittime a 502 persone. Per questo il crollo del centro commerciale Sampoong viene ancora oggi ricordato come uno degli avvenimenti più drammatici che la Corea ha vissuto dopo l'ultima guerra. 


Il drama prende spunto quindi da un fatto realmente accaduto, ma riporta una storia romanzata e di fantasia. Non credo che niente di quello che viene detto durante le puntate sia realmente accaduto, se non la sofferenza e i problemi che sono seguiti il crollo. 
Consiglio la visione di JUST BETWEEN LOVERS a chi cerca una trama che trasmetta forti emozioni, a chi ama immergersi in modo profondo nella psicologia dei personaggi, e a chi cerca una storia d'amore che sembra destinata a fallire a causa del destino avverso.

Voto 8+

2 commenti:

  1. Bellissimi sia Chicago che Doc John.
    Mi mancano gli ultimi due. Quello del crollo non mi sento proprio di guardarlo ma Replay mi ispira.

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