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sabato 23 febbraio 2019

[Recensione] HILL HOUSE - la serie Horror/Paranormal che ha conquistato il pubblico di Netflix.

Oggi il nostro cinefilo impertinente vi parlerà di HILL HOUSE (The Haunting of Hill House), la serie Horror/Paranormal che ha conquistato il pubblico di Netflix.
La serie è basata sul romanzo del 1959 "L'incubo di Hill House" di Shirley Jackson, da cui è stato tratto nel 1999 anche il film "Haunting - Presenze" con Liam Neeson, Catherine Zeta Jones e Owen Wilson. 

Genere: Paranormal - Horror
Regia: Mike Flanagan
Produttore: Dan Kaplow
Effetti Speciali: Ken Gorrell, Wes Perry
Musiche: The Newton Brothers
Anno: 2018
Attori: Michiel Huisman, Carla Gugino, Elizabeth Reaser, Oliver Jackson-Cohen, Kate Siegel, Victoria Pedretti, Timothy Hutton
Paese: USA
Distribuzione: Netflix


Sinossi: La serie racconta la storia di un gruppo di fratelli che, da bambini, sono cresciuti in quella che in seguito sarebbe diventata la casa infestata più famosa del paese. Ora adulti e costretti a stare di nuovo insieme di fronte alla tragedia, la famiglia deve finalmente affrontare i fantasmi del loro passato, alcuni dei quali sono ancora in agguato nelle loro menti, mentre altri potrebbero nascondersi nell'ombra.


Ogni giorno negli studi di Netflix uno sceneggiatore si alza e sa che dovrà correre alla sua postazione a scrivere qualcosa di epico prima che un responsabile gli tagli i fondi, ogni mattina un responsabile si alza e sa che dovrà rovinare un possibile capolavoro o dovrà fare i conti con le recensioni positive.
Fortunatamente in questo caso al responsabile non è suonata la sveglia.

Parliamo un po’ della serie tv, ma prima di iniziare è doveroso fare una piccola premessa: utilizzo un cardiofrequenzimetro da polso molto cool che mi avverte quando i miei battiti arrivano a valori anormali. Guardando questa serie ho dovuto toglierlo perché vibrava più del coniglietto della Duracell quando gli infilavano la pila su per il… beh, a pensarci bene vibrava poi anche per una giusta ragione. Il cardiofrequenzimetro intendo… e anche il coniglietto in effetti.



La serie tv si basa su un concetto molto particolare che la discosta dalla maggior parte delle opere “horror” e “soprannaturali” (volutamente tra virgolette) che sono attualmente in commercio: l’utilizzo scarsissimo di Jumpscare. Un Jumpscare non è altro che un espediente cinematografico che usa un evento improvviso per spaventare gli spettatori. Generalmente abusati nella maggior parte dei film di questo genere, mancano quasi completamente in Hill House. Ora, voi vi starete chiedendo come hanno fatto sti geni di sceneggiatori a spaventare a morte il mio cardiofrequenzimetro senza usare i Jumpscare, ora ve lo spiego: hanno creato ansia. Ogni singola scena in questa serie genera ansia. Ogni momento in cui la guardi l’ansia cresce perché non c’è bisogno di nascondere i fantasmi per farli poi comparire all’improvviso quando puoi benissimo metterli lì a guardare male i protagonisti per un tempo indefinito aspettando che facciano qualcosa!

Dall’inizio fino alla fine, la trama migliora sempre, ogni puntata aggiunge un tassello al puzzle e rivela sempre più aspetti della storia dei protagonisti fra flashback della loro infanzia nella villa e la loro vita attuale dove portano ancora i segni dei traumi vissuti da bambini in quel luogo infestato.


Insomma, Hill House è un concentrato di ansia, aspettativa e colpi di scena. È un viaggio di sola andata nella mente allucinata di uno sceneggiatore, qualcosa che a mio parere ha riscritto le regole del soprannaturale e che rimarrà come termine di paragone per le opere del genere che verranno.
Solo alla fine, dopo che a forza di mangiarti le unghie sei ingrassato 2 kg, la situazione si risolve e la tensione svanisce facendoti tirare un sospiro di sollievo. Anche il coniglietto della Duracell ha smesso di tremare. Forse gli serve un’altra pila.


Voto: 4,5
Il vostro amichevole GM di quartiere


4 commenti:

  1. Questa serie mi attira dalla prima volta che ho visto il trailer che ne annunciava l'uscita, ma prima di guardarla vorrei leggere il libro ... quindi credo dovrà aspettare ancora un po'!
    Sono però contenta di vedere che ti sia piaciuta - per quanto il genere possa permetterlo! 🙈

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    1. La serie mi è piaciuta tantissimo nonostante sia assolutamente spaventosa. Aiuta molto però guardarla insieme a qualcuno, io ad esempio l'ho iniziata da solo ma fortunatamente dopo poco ho potuto continuare a guardarla in compagnia della mia ansia che nel frattempo era cresciuta abbastanza da diventare un individuo a sé stante.

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  2. Ho visto questa serie tv e mi è piaciuta molto. Ciao.

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