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martedì 22 settembre 2020

[Recensione] IL SUSSURRO DI UN FIORDALISO - Amélie


Ciao Amiche Impertinenti,
oggi la nostra Marty ci parla del romanzo IL SUSSURRO DI UN FIORDALISO, secondo capitolo della serie di Amélie.

Genere: Romantic Suspense
Casa editrice: Self Publishing
Data di Uscita: 22 Luglio 2020
Prezzo: Ebook € 2.99

Sinossi: «Dovevi essere il mio rifugio, dottor Taylor, e invece hai demolito ogni mio riparo».
Lucan è impassibile, inflessibile e imperscrutabile. Silenzioso come la tomba nella quale presto mi seppellirà. Distaccato come se non ci fossimo mai conosciuti. La sua bellezza ha perso il proprio calore, diventando algida e ostile. Lucan è un campo di fiordalisi che si è seccato per via della calura estiva. Non è più il mio Lucan. È l’uomo che appartiene a sua moglie.
«Dovevi essere la mia corazza e invece hai fatto a pezzi la mia armatura. Dovevi essere il mio porto sicuro, ma hai affondato tutte le navi della mia flotta, impedendomi di raggiungerlo. Dovevi essere il ramo a cui aggrapparmi quando mi sentivo mancare la terra sotto i piedi, e invece hai raso al suolo ogni albero sul mio cammino. Dovevi essere la riva verso cui nuotare quando la mia vita si trasformava in un mare in tempesta, e invece mi hai spinto così al largo che la mia unica possibilità è annegare. Mi hai promesso tutto questo, eppure me l’hai portato via ancor prima che diventasse veramente mio. Dimmi, dottore. Sei contento adesso? Sei soddisfatto del tuo risultato?».
«Certo che sono contento, Jaelle. Non completo mai un lavoro se non mi soddisfa pienamente. Il fatto che oggi abbia deciso di completare questo – mi squadra dalla testa ai piedi, freddo e calcolatore – significa che sono soddisfatto del risultato».

Il sussurro di un fiordaliso è il secondo volume di una dilogia e conclude la storia di Jaelle e Lucan. L’amore trionferà sull’odio, oppure soccomberà definitivamente a esso?

#2. IL SUSSURRO DI UN FIORDALISO
 


Ciao a tutte le Impertinenti!! Aspettavo con ansia questo libro, come i bimbi a Natale aspettano i doni sotto l’albero. Il sussurro di un fiordaliso di Amélie è stata l’ennesima conferma del perché adori in modo incondizionato questa autrice.
Amélie ha questo modo di scrivere che ti fa immergere totalmente nella vicenda. Le descrizioni dei luoghi, dei paesaggi, dei colori, ti fa essere davvero lì. La caratterizzazione dei personaggi è ogni volta così perfetta da dimenticarti che in realtà non sono persone reali.
Ci eravamo lasciate con mille dubbi, domande e con l’ansia di sapere cosa sarebbe successo. E posso assolutamente affermare che ancora una volta tutte le mie aspettative sono state ripagate. Ogni singola parola, ogni singolo momento mi ha fatto avere il cuore in gola e le farfalle nello stomaco.
Lucan è sempre e comunque fedele a sé stesso. Ma in realtà è molto di più.

“Io sono come il cavaliere, egoista sino al punto da rinunciare all’amore vero pur di riavere indietro i suoi divertimenti. E tu sei come Drusilla, capace di amare qualcuno fino al punto di sacrificarsi per lui. Quei due erano incompatibili, esattamente come lo siamo noi.”

Egoista. Lucan è egoista. Prende quello che vuole, come e quando non importa. Ma lo fa sempre e comunque. Ma è veramente così? È davvero capace di distruggere la sua Jaelle? In più di qualche momento, mentre leggevo la voglia di tirargli qualche sana sberla era davvero molto forte. Ma Lucan lo si ama perché sin dalla prima riga, parola, è sempre stato fedele a sé stesso e questo te la fa amare forse di più. Ancora una volta Amélie ha creato un personaggio che ti destabilizza. Un uomo che vorrebbe cambiare, ma che poi ogni volta con i gesti e le parole fa tutt’altro. Un uomo che prende e distrugge una Jaelle che è ormai un guscio vuoto, una pallida imitazione della donna che era un tempo. In questo secondo volume man mano che leggevo avrei voluto poterla abbracciare, cullare e farla sentire davvero amata. Questa fragile donna ha però una determinazione, un fuoco dentro, uguale al colore dei suoi capelli, che non la fa mai davvero capitolare, anche nei momenti più bui riesce comunque a rialzarsi.
Quando si decide di leggere un romanzo di Amélie bisogna avere ben in mente che nulla è come sembra e anche questa volta è stato così.

Ti faccio i mie più cari complimenti, Amélie, perché per l’ennesima volta il finale mi ha lasciata a bocca aperta. Questo secondo libro mi ha emozionata in modi che non mi aspettavo. Se pensate di leggere la classica storia d’amore non iniziate nemmeno. Ma se volete le emozioni, quelle vere, che ti fanno torcere le budella, una storia anticonvenzionale, in cui non c’è un principe, ma casomai un demone oscuro… ecco allora questo libro fa per voi.

“ Mio fiordaliso… Voglio ogni parte di te. Voglio che mi imprigioni di giorno e mi liberi di notte. Voglio il mostro e voglio l’uomo. Voglio la carne e la pietra.”.

Con questo Impertinenti vi saluto e vi abbraccio. Mi raccomando non fatevi scappare questo ennesimo capolavoro!
 
 


 

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