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venerdì 18 giugno 2021

[Recensione] CHAOS WALKING - film con Daisy Ridley e Tom Holland disponibile su Prime Video

Oggi il nostro cinefilo impertinente ci parla di CHAOS WALKING, film con Daisy Ridley e Tom Holland, disponibile su Prime Video. Si tratta dell'adattamento cinematografico del romanzo del 2008 "Chaos - La fuga", primo capitolo della trilogia "Chaos Walking", scritta da Patrick Ness, qui co-autore della sceneggiatura.

Genere: Avventura, Fantascienza, Azione, Fantasy
Regia: Doug Liman
Soggetto: dal romanzo di Patrick Ness
Sceneggiatura: Patrick Ness, Christopher Ford
Fotografia: Ben Seresin
Montaggio: Doc Crotzer
Effetti speciali: Louis Craig, Nicholas Brooks, Matt Johnson, Andrew McPhillips
Musiche: Marco Beltrami, Brandon Roberts
Scenografia: Dan Weil
Costumi: Kate Hawley
Trucco: Gillian Chandler, Daniel McGraw, Areli Perea
Attori: Daisy Ridley, Tom Holland, Mads Mikkelsen, Demián Bichir, Cynthia Erivo, Nick Jonas, Kurt Sutter, David Oyelowo, Óscar Jaenada, Ray McKinnon
Anno: 2021
Paese: USA, Canada, Hong Kong, Lussemburgo



Trama: 
Nel futuro, il giovane Todd, colono di un piccolo insediamento del nuovo pianeta in cui solo gli uomini "emettono pensieri", è stato portato a credere che la totale scomparsa di tutte le donne sia dovuta a uno sterminio da parte dei nativi. Dopo l'arrivo di Viola, ragazza sopravvissuta all'atterraggio di emergenza di una capsula proveniente da un'astronave, si troverà a fuggire con lei per proteggerla da un pericolo ben peggiore.





Ogni tanto vi manca poter guardare un film davvero ben fatto? Qualcosa che non si limiti ad impegnare un paio di ore del vostro tempo ma che, alla fine, vi lasci soddisfatti nel sapere che non avrebbe potuto essere migliore di così? A me manca tantissimo!



“L’impatto è stato tremendo… sei fortunata ad essere viva”

Todd è un ragazzino poco più che adolescente, che vive in un insediamento di coloni su un altro pianeta, in cui i pensieri di tutti gli uomini sono visibili agli altri. Lavora assieme ai suoi genitori adottivi nella fattoria di rape, e passa le sue giornate bighellonando e cercando di attirare l’attenzione del sindaco: la persona sicuramente più importante del paese. La particolarità del luogo in cui vive è che non ci sono donne. Una mattina, però, Todd incontra una ragazza. La prima che vede in tutta la sua vita. E questa ragazza ha un che di speciale: nessuno può vedere i suoi pensieri.


“Ferma, non avvicinarti… o mio dio, è una ragazza!”

Parliamo un po’ del film. Premettendo che non ho letto il libro da cui è tratto, mi sono approcciato alla visione senza sapere quasi nulla di quello a cui stavo andando incontro. Questo mi ha permesso di partire senza farmi particolari aspettative, se non legate al cast. Devo ammettere che proprio grazie a questo sono riuscito a godermi la visione. La trama è carina, anche se il grande interrogativo che ci si pone all’inizio, e su cui dovrebbe ruotare tutto il film (come mai non ci sono donne in quel paese), viene lasciato abbastanza in secondo piano, e trattato in modo da far sembrare immediatamente che ci sia qualcosa di sospetto sotto. Diciamo che, con molta probabilità, un po’ più di attenzione sulla cosa e un po’ più di mistero non avrebbe guastato. Ne risulta la spiacevole sensazione che chi ha scritto la sceneggiatura fosse indeciso fra il rendere palese tutto subito e il cercare di nascondere la cosa ma non troppo bene. Ha però un bel ritmo, non ci sono scene inutili che allungano solo il minutaggio, e questo ci permette di godercelo tutto fino alla fine, senza annoiarci.


“C’è molto chiasso qui.
Lo chiamiamo il rumore, colpì tutti noi appena atterrammo sul pianeta. Ogni pensiero che facciamo si manifesta”

Il cast, manco a dirlo, è di altissimo livello. Partendo da Tom Holland, a mio avviso uno dei migliori esponenti della sua generazione, che riesce sempre a regalare interpretazioni fenomenali. Daisy Ridley fa la sua figura, anche se il suo lavoro risulta un pochino insipido. Forse per colpa del personaggio. Un attore che a me piace moltissimo, ma qui tende ad essere lasciato un po’ in angolo, è David Oyelowo, come sempre molto espressivo e inserito in un personaggio che gli calza davvero a pennello. Poi c’è lui, l’uomo che mi ha spinto più di tutti a vedere il film: Mads Mikkelsen! Che interpreta magnificamente uno dei villain più scialbi mai visti.


“Dove sono tutte le donne?
Sono morte”

Potrei stare qui ad elencare una fila interminabile di cose che non mi sono piaciute. A partire dal fatto che l’unico personaggio che sembra compiere una qualsivoglia evoluzione all’interno della pellicola è il reverendo. Passando per un protagonista che continua a ripetersi di “fare l’uomo” come se fosse un ragazzino insicuro, e poi si lancia in mezzo al lago armato di coltello, per cacciare un polipo grosso come una mucca, senza praticamente battere ciglio. E la cosa non cambierà mai fino all’ultimo frame! Il punto è che nel complesso il film è piacevole, si guarda davvero molto bene, ma è incoerente a più livelli. Con qualche piccola accortezza sarebbe potuto essere davvero migliore. E in un certo senso questo è un vero peccato.

Voto: 3
L’amichevole GM di quartiere.

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