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Dopo il grande successo de "Il primo caffè del mattino", esordio del grande autore romano, Diego Galdino torna oggi con L'ULTIMO CAFFÈ DELLA SERA, sempre edito dalla Sperling & Kupfer.
Se la storia e la dolcezza di Massimo vi avevano già conquistato nel primo libro, adesso non potrete fare altro che amarlo alla follia!

Da oggi lo potrete trovare in tutte le librerie e store online ma noi abbiamo avuto il piacere di leggere in anteprima il nuovo romanzo di Diego Galdino, TI VEDO PER LA PRIMA VOLTA, un romanzo che racconta l'amore in tutte le sue sfaccettature.

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Data di Uscita: 18 Aprile 2017
Prezzo: € 17.90 - Ebook €

Sinossi: Josephine ha grandi occhi verdi e un sorriso contagioso, nonostante la vita l'abbia presto messa alla prova costringendola a convivere con una malattia che le rende difficili anche le azioni più semplici, e che lei esorcizza tramite la fotografia, grazie a una vecchia polaroid appartenuta a sua madre. Anche se lei, in realtà, sua madre non l'ha mai conosciuta. Anzi, l'ha creduta morta per anni e, quando ha scoperto la verità, ormai era troppo tardi. In compenso però ha trovato una nuova famiglia: tre fratellastri di cui non ha mai sospettato l'esistenza. Carlotta, Emilia e Lorenzo.
Arrivata a Roma per scoprire qualcosa di più del suo passato e del suo inaspettato presente, Josephine è subito stregata dal romanticismo della città eterna. Abituata a guardarne le immagini in televisione o al cinema o sui libri, vedere dal vivo tanta meraviglia le dà quasi alla testa. Così, mentre il suo cicerone d'eccezione, Lorenzo, la guida attraverso i luoghi preferiti dalla madre e alla scoperta di incantevoli angoli nascosti, Josephine deve ammettere a sé stessa che è pressoché inevitabile innamorarsi di Roma, così come di quel ragazzo dagli occhi gentili...



Nella Divina Commedia Dante parla dell'Amore "che move il sole e l'altre stelle" e con questo romanzo Galdino ci ricorda che mai frase è stata più vera.
TI VEDO PER LA PRIMA VOLTA è una storia piena di emozioni, di nuove scoperte, di quelle realtà che a volte irrompono nella tua vita lasciandoti senza fiato. Un romanzo ricco di verità che, grazie alla storia di Josephine e Lorenzo, grazie alla loro vita, ci ricorda che l'amore è qualcosa di meraviglioso, che ci arricchisce e ci sprona ad andare avanti, anche quando la vita condisce con amarezza e dolore parte del nostro cammino. Ed è proprio l'amore per sua madre e per le sue sorelle che spinge Lorenzo ad accettare ed affrontare una scoperta che in apparenza non ha nulla di dolce ma che porta nella vita del giovane tante domande ed insicurezze. Proprio in virtù dell'amore che Josephine arriva a Roma spinta dalla curiosità di conoscere una famiglia a lei sconosciuta e tenutale nascosta fino a quando un uomo non la chiama dicendole che la madre che credeva morta alla sua nascita in realtà è scomparsa da poco a causa di una brutta malattia.
Così inizia questa storia, con la vita di due persone scosse da una grandissima verità rivelata forse troppo tardi, una verità taciuta per tanti anni e che piomba nelle loro vite sconvolgendoli e scombussolandoli. Ma l'amore è forte e fa sentire continuamente la sua presenza, basta aprire il proprio cuore ed essere predisposti ad accettarlo ed accoglierlo.
Così l'autore condisce questo nuovo romanzo, con l'amore che prepotentemente fa da protagonista, che si cela dietro ogni riga ed in ogni pagina, accompagnando il lettore per tutta la storia, cullandolo con la promessa di un finale rassicurante, anche se il viaggio per arrivare alla meta può sembrare impervio.

Lorenzo e Josephine sono due personaggi molto belli, curati in quei dettagli che fanno di un protagonista letterario qualcosa di più simile ad un amico. Hanno paure ed insicurezze in cui è facile immedesimarsi e commettono quegli sbagli che fanno sorridere ed arrabbiare il lettore forse proprio perché sembrano così familiari ad ognuno di noi. 
Così veri e sinceri sono anche Carlotta ed Emilia, le sorelle di Lorenzo, presenti nel romanzo dalla prima all'ultima pagina, che ho percepito come secondi protagonisti più che personaggi secondari.
L'amore per una madre, per una figlia, per un compagno fino all'amore per la vita stessa sono il motore portante di questo romanzo, 
Ma le scelte fatte in nome dell'amore sono sempre giuste solo perché in quel momento a guidarci è un sentimento così puro e forte? Sinceramente non lo so e non lo sanno neanche i nostri protagonisti che spesso si pongono questa domanda. Forse la verità è che non sempre è giusto farci questa domanda, forse la cosa migliore è vivere il momento senza pensare troppo a quello che sarebbe potuto essere se avessimo preso decisioni diverse. Perché si sa, la vita è fatta di tanti bivi e le scelte che facciamo condizionano inevitabilmente le nostre vite. Non ho ben chiaro dove voglio andare a parare ma questa lettura mi ha colpita parecchio sia per quello che dice che per quello a cui fa pensare.

La storia tra Lorenzo e Josephine non è semplice ma non è neanche la parte centrale del romanzo tanto che catalogarlo come semplice romance contemporaneo non mi sembra giusto. La storia è più complessa e ricca ed il filone romance mi appare più come una trama secondaria che addolcisce quella che in realtà è una storia dal gusto più amaro. Un po' come lo è la vita stessa. 

Impossibile non rimanere affascinati anche dall'ambientazione. Come sempre Diego Galdino ci accompagna tra le meraviglie della nostra Capitale rendendoci spettatori in una riscoperta delle meraviglie di Roma. Si percepisce in modo chiaro l'amore che l'autore ha per la sua sua città, un amore che è impossibile non condividere. Ho sognato di accompagnare Josephine nel visitare quella Roma nascosta che non tutti conoscono: il parco dell'Appia Antica, la valle della Caffarella, il Ninfeo di Egeria arricchito con la narrazione della sua leggenda, il Giardino degli Aranci fino al nostro amato Colosseo. È stato bello essere accompagnati da Lorenzo alla scoperta di questi tesori nascosti ed assaporarne la meraviglia attraverso gli occhi di Josephine.

TI VEDO PER LA PRIMA VOLTA è senza dubbio una piacevole lettura che ti resta dentro anche dopo esser arrivati alla parola fine.


IL PRIMO CAFFÈ DEL MATTINO è il primo libro di Diego Galdino che leggo e mi sono subito innamorata sia di questa storia che dello stile dell’autore.

Genere: Romance Contemporaneo
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Data di Uscita: 9 Aprile 2013
Prezzo: € 19.90 - Ebook € 6.99

Sinossi: Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all'alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall'aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po' di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l'aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso? Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo. Massimo - che da quando l'ha incontrata la prima volta, con la frangia spettinata e il vestito rosso - non se l'è più tolta dalla testa, non potrà che corteggiarla...

Massimo è il proprietario di un piccolo bar al centro di Roma, attività che ha ereditato dai suoi genitori e che svolge con una passione che è propria solo di chi, come lui, è nato e cresciuto in questa realtà. Ogni mattina si sveglia e passa la sua giornata a fare caffè per turisti e clienti fissi che colorano di mille sfumature quella che ormai è diventata una piacevole routine. La sua vita tranquilla viene però scossa dall’arrivo di Geneviève, una ragazza parigina che un giorno fa il suo ingresso nel bar con aria smarrita ed
insicura. Subito tra i due si crea una situazione un pochino imbarazzante per via della difficoltà di comunicazione. Infatti lei parla così poco italiano da rendere difficile farsi capire e l’atteggiamento giocoso e scherzoso dei clienti presenti la indispone parecchio, rendendo impossibile a Massimo metterla a proprio agio. Indispettita dalla situazione, e dal non aver avuto modo di bere il suo adorato tè, Geneviève esce dal bar come una furia lasciando il povero Massimo impotente ma incuriosito. Adesso per il nostro protagonista diventa una priorità ritrovare la bellissima ragazza francese per chiederle scusa e anche, perché no, cercare di conoscerla un po’ meglio.


L’autore ci presenta una situazione abbastanza semplice ma, grazie al suo stile fresco e frizzante, la narrazione e lo sviluppo della trama diventa unica ed avvolgente. 

Massimo è un ragazzo dolce e gentile ma un pochino insicuro. Il suo approccio impacciato con Geneviève risulta incredibilmente tenero ed è molto divertente vederlo provare giorno dopo giorno, tè dopo tè, nel tentativo di farsi perdonare da questa ragazza schiva ed
a volte brusca. Per il nostro protagonista non sarà un’impresa facile ma la sua tenacia e determinazione faranno presto breccia nel nostro come nel cuore della francesina. Ed è qui che inizia uno splendido gioco di conquista, dove Massimo inizierà Geneviève alla scoperta del piacere del caffè. Ogni giorno lei andrà nel suo bar e lui la stupirà servendole un tipo di caffè diverso fino a scoprire il suo preferito. Questo permetterà ai due ragazzi di avvicinarsi e conoscersi meglio ed a noi di sognare immersi in una storia meravigliosa. Ma Geneviève nasconde un grande segreto, qualcosa che grava sul suo cuore in modo così totale da impedire ai nostri protagonisti di avvicinarsi veramente e Massimo dovrà mettercela tutta pur di toccare l’anima della sua adorata.

Quando si gusta una giornata in ogni sfumatura, il tempo sfugge tra le dita come se fosse composto di infiniti granelli di sabbia… anzi, a voler esser precisi, non proprio infiniti, perché ad un certo punto, finire finiscono però sono coì tanti e così piccoli che è impossibili contarli.

Diego Galdino ha confezionato un romanzo veramente delizioso. La storia portante è molto ben bilanciata ed accompagna il lettore pagina dopo pagina, alla scoperta sia dei due protagonisti che di tutto il mondo che li circonda. 

È stato bellissimo conoscere i clienti abituali del bar Tiberi, caratterizzati in modo perfetto sia nel carattere che nelle abitudini. L’autore poi associa ad ogni personaggio il suo caffè, e questo rende la lettura interessante e piacevole; è come scoprire di ognuno un piccolo segreto.

Questo romanzo è stata una piacevole scoperta ed una bellissima lettura. È qualcosa di unico che ti entra dentro, in profondità, e ti accompagna anche dopo aver chiuso il libro. Lo consiglio a chiunque voglia una lettura piacevole e divertente, arricchita dall’inconfondibile aroma di caffè. 

P.S.- devo dare un altro merito all’autore. Dove aver letto il suo romanzo ho iniziato a bere caffè.


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