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martedì 11 giugno 2019

[Recensione] IL COLORE DELLA FELICITÀ - Roberta Ciuffi

Aliena si è lasciata incantare dalla penna di Roberta Ciuffi e ci parla de IL COLORE DELLA FELICITÀ, un romance storico da non farsi scappare!

Genere: Romance Storico
Casa editrice: Self Publishing
Data di Uscita: 19 Maggio 2019
Prezzo: Ebook € 2.99

Sinossi: Carlotta, detta Lolotte, è uscita dal collegio in cui ha trascorso gran parte della sua vita ed è più che pronta ad abbracciare il destino delle ragazze della sua età. Una nuvola nera incombe però su di lei, uno scandalo che ha colpito la sua famiglia e che limita le sue possibilità future. Tutti gli uomini che cercano di corteggiarla lo fanno per compiacere il suo ricco e potente zio, una condizione che mortifica e assieme fa infuriare Lolotte. Tutti… a parte Ruggero Armillari, giovanotto alla moda e ozioso, ma benestante e molto attraente. Quando, sull'onda di un impulso, Ruggero si offre di sposare Lolotte, alla ragazza sembra di toccare il cielo con un dito. È proprio il matrimonio romantico che sognava, con l'uomo in grado di farle girare la testa. Sono però molte le cose che non ha messo in conto: un'amante che non ha nessuna intenzione di cedere le armi, una suocera dispotica e maligna, una nuova casa che è tutto meno che accogliente e in cui rischia perfino di fare la fame. E, oltre a questo, un segreto che perseguita il suo passato e che esploderà sconvolgendo tutte le sue certezze. In una Roma del 1852, occupata dalle forze francesi accorse in difesa del papa re, tra repressioni e attentati, Lolotte e Ruggero devono compiere entrambi il proprio percorso di crescita che li porterà alla verità… e al vero amore. 


«Ti amo» ripeté, sorridendo. «E di tutte le cose terribili che mi hai fatto, di tutti i tormenti che mi hai inflitto, questo è sicuramente il peggiore perché non credo che potrò mai guarirne. Non riesco a pensare a cosa sarebbe la mia vita se quel giorno tu non fossi saltata giù dalla carrozza e io non ti avessi seguita. Io non so se la felicità abbia un colore, ma se ha un nome, di sicuro quello è il tuo.»


I romance storici sono stati il mio primo amore, e ogni tanto ho bisogno di tornare alle origini e non è che un esule rientra in Patria per vederne le brutture… ecco perché per i miei ritorni scelgo sempre autrici di cui mi fido. Roberta Ciuffi sa farmi ridere e una volta mi ha pure fatto piangere (comunque io detesto piangere).

Quattro bacchette per la protagonista femminile. Lolotte non è un sacco di cose, dopotutto ha solo diciassette anni, anche se nel 1852. Non è esperta, tanto per dirne una, non è maliziosa, non pensa male degli altri, non è anticonvenzionale, non è magra e non è mai triste per più di pochi minuti. In tutto il suo non essere però ha una personalità catalizzante e indistruttibile. L’autrice l’ha definita resiliente, sono d’accordo, ma esprime una resilienza solare e ottimista, e di ottimismo ce n’era bisogno nel 1852, ma anche oggi.

Tre bacchette per il protagonista maschile. Ruggero è proprio il classico “Perdigiorno”, bello, buono anche, e intelligente ma del tutto sfaccendato. In realtà meritava anche quattro bacchette per quanto è un personaggio realistico e ben delineato, però… niente è più forte di me, ma più forte di tutto è il no-spoiler.

Cinque bacchette per il contesto storico. Una delle cose che mi affascinano dei romance storici è proprio quella di essere catapultata in altri tempi, oltre che in altri luoghi. L’autrice in questo romanzo rimane fedele alle ambientazioni romane, regalandoci uno spaccato poco conosciuto ma molto reale della Roma e della piccola borghesia precedente l’Unità d’Italia.

Quattro bacchette per lo stile e la struttura. Niente di nuovo, io amo i romanzi in terza persona al passato, specie quando ci sono le situazioni familiari corali con tanti zii e zie e cugini, amici degli amici eccetera eccetera. La Ciuffi è una maestra nel delineare dinamiche famigliari buffe e chiassose che inevitabilmente fanno rima con spassose, ma sa anche come rimestare nel torbido perché non è mai tutto oro quel che riluce.

Quattro bacchette per l’evoluzione dei personaggi. Nonostante tutto, il percorso emotivo intrapreso dai protagonisti, ma non solo, è molto tenero e convincente, alla fine si chiude il romanzo confortati, quasi che l’inguaribile ottimismo di Lolotte abbia emendato anche le lettrici.


Attenzione, Impertinente in vista!
A me il soprannome Lolotte, non piace - Ecco, l’ho detto. Ciaoooo….


A chi può piacere questo romanzo?
Piacerà a chi ama i romance storici con pochi fronzoli stilistici ma molto contenuto.
Piacerà a chi ha voglia di scoprire un pezzetto di storia nostrana.

Per chi non conosce l’autrice, dovete sapere che Roberta Ciuffi è una delle autrici storiche italiane pubblicate nella collana edicola de I Romanzi Mondadori, e io sono molto felice che Roberta stia riportando alla luce tutta la sua produzione passata che è davvero notevole!
Questo romanzo è un autoconclusivo e vede la ripubblicazione in Self dopo essere stato ostaggio di Mondadori che l’ha pubblicato in versione edicola nel 2001

Per maggiori notizie sull’autrice questa è la sua pagina facebook:
Giudizio: Incantato
Bye Bye alla prossima


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